Un commento

Malvezzi replica a Lanfredi: 'Nessun complotto, sceneggiata grottesca'

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La polemica sulla trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso torna a scaldare la scena politica, dopo che domenica mattina, all’incontro svoltosi al Centro Pastorale Diocesano tra il vescovo e la politica cremonese (vedi l’articolo), la consigliera del Movimento 5 Stelle, Maria Lucia Lanfredi, è stata zittita dal moderatore dell’incontro, Sante Mussetola. L’attacco dell’esponente dei pentastellati ha subito scatenato la reazione di Ncd. “Stando alla colorita ricostruzione del Movimento 5 Stelle di Cremona, un odioso complotto avrebbe impedito alle signora Lucia Lanfredi di svolgere il proprio intervento sulla trascrizione dei matrimoni di persone dello stesso sesso durante il tradizionale incontro di inizio Avvento tra il vescovo mons. Dante Lafranconi e i politici locali. A me é parsa, piuttosto, una sceneggiata grottesca – ha detto il consigliere regionale di Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi.

“Chi nasce politicamente dal Vaffa day, riconoscendolo orgogliosamente – prosegue Malvezzi – chiede oggi l’intervento della Digos ‘per individuare l’identità del provocatore, perché non gli venga più consentito di presenziare ad incontri pubblici’, auspicando interventi da polizia politica che nemmeno la Ddr ante-muro di Berlino si sarebbe permessa. Non contenti, i pentastellati chiedono di verificare ‘se si è trattato di un’iniziativa del singolo dettata dall’impulso o di un’azione concertata’, auspicando la riesumazione di una ‘commissione Warren de noatri’ che dopo la caccia ai mandanti dell’assassinio del presidente Kennedy dovrebbe operare per far luce sulle nebulose circostanze dell’accaduto al Centro pastorale”.

Prosegue l’esponente di Ncd: “Appare grottesco, quasi sfiorando il patetico, il repentino cambio di casacca di taluni che per un barlume di visibilità politica smettono i panni del rivoluzionario populista per indossare la candida toga del censore, additando al bando universale chiunque non si prostri al grillopensiero, tra l’altro su un tema già ampiamente trattato dai media nazionali e affrontato con più ampio spessore normativo e culturale”.

“La polemicuccia – conclude Malvezzi – non intacca, in ogni caso, il valore e la bellezza di un incontro di grande arricchimento e vasta partecipazione come quello che monsignor Lafranconi ripropone ogni anno, che ha visto contributi documentati e molto interessanti”.

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Commenti
  • GaBe56

    Molto bravo Malvezzi ad alzare una cortina fumogena, mentre il provocatore continua a restare anonimo. Se non ha motivi per vergognarsi, perché non si presenta con nome e cognome?

    Un recente rapporto di Amnesty International sostiene che nell’Unione Europea non si stiano contrastando adeguatamente i crimini d’odio per omofobia e transfobia. Secondo il rapporto, le legislazioni di molto Paesi sono carenti nel proteggere dai reati legati ad orientamento sessuale e identità di genere. Nell’Unione Europea, dice inoltre un sondaggio, l’80 per cento dei casi di violenza omofobica non viene denunciato.

    Ero disattento o, nel corso di una recente puntata de “La piazza” su Studio 1, Malvezzi avrebbe dichiarato che con il suo stipendio da consigliere regionale è costretto a delle rinunce nella gestione della famiglia? Questo sì sarebbe veramente grottesco.