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'Lanfredi non è stata zittita': la versione della Diocesi

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«A proposito dell’incontro di domenica 30 novembre del vescovo Lafranconi con i rappresentanti del mondo politico, sociale ed economico della Diocesi desidero fare alcune precisazioni». Affida la sua risposta al portale della Diocesi Sante Mussetola, responsabile dell’ufficio diocesano di pastorale sociale, a proposito della ricostruzione di Maria Lucia Lanfredi (M5S) del dibattito che si è concluso con le proteste e l’abbandono della sala.

«Mons. Lafranconi – precisa Mussetola – ha finito la sua prolusione alle 10,20; nell’aprire il dibattito ho avvertito i presenti che alle 11.30 sarebbe stata celebrata la Messa nella cappella del Centro Pastorale: c’era dunque un’ora di tempo per il confronto e le dovute conclusioni del Vescovo.  Sono intervenute 13 persone e verso le 11.20 ho chiuso gli interventi: in quel momento due persone, tra cui la signora Lanfredi, hanno chiesto la parola che è stata concessa, ma con la raccomandazione di essere brevi e concisi. Alla signora Lanfredi, che ha parlato per ultima, dopo ben dieci minuti di intervento durante il quale ha ribadito più volte lo stesso concetto ho chiesto gentilmente di terminare, dato che erano già le 11.45!»E così conclude: «Non è stato zittito nessuno di quelli che esprimevano  la loro opinione, anzi sono intervenuto personalmente a zittire un intervento polemico in sala. La signora Lanfredi ha quindi potuto manifestare la sua posizioni tanto che il Vescovo poi le ha risposto: sono fosse rimasta in sala, almeno per un senso di cortesia, avrebbe potuto ascoltare le considerazioni del presule a riguardo. Il resto è solo polemica artefatta e inutile vista la delicatezza e la pluralità di opinione del tema trattato».

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