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Tassa rifiuti, rifatti i conti: per le utenze domestiche rincari fino a 100 euro

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Foto: Sessa

AGGIORNAMENTO – Nel tardo pomeriggio di oggi, 11 dicembre, il sindaco Galimberti e gli assessori Manzi e Platè hanno  incontrato i sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil, per un confronto che verteva anche (ma non solo) sulla Tari ricolcolata). L’assessore ha comunicato ai sindacati che, rispetto alla Tarsu 2013, con la redifinizione delle tariffe, circa 20.200 famiglie composte da 1 o 2 componenti avranno una diminuzione media variabile da 10 a 40 euro. Circa 8.400 famiglie composte da 3 o 4 componenti avranno un aumento medio variabile da 25 a 60 euro. Circa 1.000 famiglie con un numero di componenti superiore a 4 avranno un aumento medio di circa 100 euro. “Un incontro fruttuoso e costruttivo – si legge nel comunicato stampa di fine riunione – che ha dato il via ad un percorso di condivisione sul tema Tari, sul fondo di sostegno di 100mila euro (che viene mantenuto) e sulle questioni riguardanti rifiuti e inceneritore”.

Se i cremonesi avevano guardato con stupore alla tariffa dei rifiuti, che quest’anno sembrava essere decisamente bassa, ora arriva la mazzata: gli importi così stranamente inferiori rispetto all’anno prima erano infatti dovuti ad un errore di calcolo, commesso dall’amministrazione precedente. Ora, con il ricalcolo corretto, gli importi reali risultano ben più alti e soprattutto particolarmente onerosi per le famiglie numerose, con oltre 5 componenti, che andranno a pagare fino a 100 euro in più del 2013.

Dopo un paio di mesi di verifiche sulle tariffe della Tari, che nel corso della precedente amministrazione erano state calcolate in modo errato, con l’inversione della percentuale di copertura del costo complessivo del servizio, il Comune è arrivato a una soluzione, che è quella di re-invertire le percentuali, riportandole a quelle che erano nel calcolo originario: le utenze domestiche dovranno quindi sobbarcarsi il 64% del costo totale del servizio, mentre alle non domestiche spetta il pagamento del restante 36%.

In termini molto tecnici, significherà,  per le famiglie, pagare circa il 43% in più di quanto era inizialmente stato calcolato, nell’ambito dell’errore. Rispetto al costo della Tarsu 2013, in ogni caso, per circa 20.200 famiglie con 1-2 componenti il costo potrà essere inferiore fino a 40 euro. Per circa 8.400 famiglie con 3-4 componenti si parlerà di pagare mediamente dai 25 ai 60 euro in più, mentre per mille famiglie con oltre 4 componenti l’incremento medio rispetto al 2013 sarà di circa 100 euro.

“Per risolvere il problema abbiamo trovato l’unica strada possibile in base alle normative vigenti e al lavoro fatto da chi ci ha preceduto, che noi non possiamo cambiare, per legge” ha spiegato il sindaco Gianluca Galimberti, passando poi la parola all’assessore al Bilancio, Maurizio Manzi, il quale ha spiegato il percorso fatto per arrivare a questa soluzione. “Le strade possibili sarebbero state due: o la semplice inversione delle percentuali calcolate da chi ci ha preceduto, riportandole al loro valore corretto; oppure rideterminare le percentuali attraverso il sistema della pesatura dei rifiuti, con il risultato di un 44% a carico delle utenze non domestiche e un 56% a carico delle famiglie. Tuttavia, dopo un confronto con il ministero dell’Economia e delle finanze, questa seconda soluzione è stata abbandonata in quanto per il 2014 dobbiamo attenerci a quanto originariamente previsto con la delibera di chi ci ha preceduto, per una questione di bilancio. Dal 2015, invece, la pesatura diventerà il nuovo sistema di calcolo, e questo consentirà comunque di riequilibrare le tariffe”.

Il Comune ha anche provveduto a rideterminare le scadenze: i prossimi bollettini saranno emessi a gennaio 2015. Alla data del 2 marzo si dovrà pagare la terza rata, laddove dovuta. Nella stessa data va corrisposto anche il conguaglio della prima rata, pari al maggiore importo dovuto per chi avesse pagato meno. Entro il 30 aprile si pagherà invece il conguaglio della seconda rata.
Naturalmente il calcolo di quanto ancora da pagare sarà fatto al netto di quanto già corrisposto nel 2014.

Per quanto riguarda le utenze non domestiche, che invece dovranno pagare meno di quanto inizialmente calcolato, si vedranno accreditare quanto eventualmente corrisposto in più, in diminuzione della tariffa da pagare per il 2015.

“La cosa fondamentale, ci tengo a ribadirlo, è stata l’introduzione della pesatura – ha aggiunto Galimberti -. Cosa che avrebbe potuto fare anche la precedente amministrazione, in modo da calcolare tariffe più eque e mirate. Dal 2015 sarà questo il sistema che verrà utilizzato, con qualche limatura ulteriore”.
Seguirà inoltre un percorso di condivisione con i sindacati e con le categorie economiche e del commercio, con un primo incontro già nel pomeriggio di giovedì, per definire meglio la situazione e per stabilire come procedere.

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