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Sequestro documenti e computer all’istituto privato Cartesio

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CREMA – Blitz della polizia e della Guardia di finanza giovedi mattina 11 dicembre  nell’istituto privato Cartesio di via Manzoni a Crema. Gli agenti sono entrati di buona mattina e sono rimasti nella scuola oltre un paio di ore. Quando se ne sono andati hanno portato via documenti e computer. Bocche cucite sull’operazione, ma da indiscrezioni si è saputo che le forze dell’ordine stanno cercando documenti inerenti al conseguimento dei diplomi da parte degli iscritti e che vi sono  numerosi indagati. Oltre al direttore della scuola, Alberto Mazzetti, risultano indagati altri cremaschi e anche persone collegate agli istituti dove gli studenti andavano per la frequenza e per gli esami, scuole che si trovano in altre regioni d’Italia, per esempio in Piemonte e che hanno ricevuto la visita delle forze dell’ordine cremasche. Anche in quelle scuole sono stati eseguiti dei sequestri di materiale. L’istituto Cartesio non è parificato e quindi deve inviare i suoi studenti presso altre scuole parificate affinché ottemperino all’obbligo di frequenza, che prevede un minimo di giorni di presenza in classe durante l’anno scolastico. Quindi, al termine della preparazione, che in gran parte si svolge nell’istituto cittadino, gli studenti vengono accreditati presso altre scuole per sostenere  gli esami di maturità o di ammissione alle classi superiori. Già cinque anni fa il Cartesio venne associato a un’indagine nazionale che indagava sulla vendita di diplomi, ma l’indagine non trovò tracce di irregolarità alcuna presso la scuola cremasca.

Pgr

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