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Storia di George, il maialino cresciuto da un asino alla locanda S.Martino

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Nel film “Babe, maialino coraggioso”, il protagonista rimasto senza madre, viene adottato da un border collie e diventa un perfetto “maiale da pastore”. La storia raccontata nella pellicola per bambini di qualche anno fa è diventata realtà con qualche variazione, a Grumello Cremonese, presso la locanda San Martino, agriturismo e fattoria didattica. E’ dedicata a chi ha amato la fiaba del brutto anatroccolo e a chi si è commosso alla trama del maialino che si comporta come un cane, con la differenza che si tratta proprio di una vicenda vera. La racconta Paola Caizzi, la titolare: “Tutto è iniziato la scorsa primavera, quando ho acquistato dieci maialini” spiega. “Nove maialini perfetti, che si abbuffavano al momento del pasto e ingrassavano di giorno in giorno, e uno piccolino, che proprio non cresceva, e che veniva scansato dai suoi fratelli, allontanato dalla mangiatoia. Per far sì che il maialino mangiasse, ho dovuto separarlo dagli altri, era l’unico modo per farlo sopravvivere”. Il maialino è così finito nella stalla di un asinello di nome Billy, che lo ha letteralmente “adottato”. Con il nuovo compagno, il maialino si è sentito al sicuro, ha iniziato a cibarsi, ha preso vigore. E qui inizia la parte singolare della vicenda. “Presto tutti ci siamo accorti che il maialino aveva un comportamento strano – sorride Paola – perchè non si comportava come un maiale, ma come un asinello. Sembra un’invenzione, ma è davvero così: lui imita tutto quello che fa l’asino. Si ciba di fieno come Billy, si sdraia e si  rotola come lui, e soprattutto galoppa come un asinello. Io credo che questo maialino si sia convinto di essere un asinello, proprio come il suo papà adottivo”.

Della simpatia del maialino si sono accorti tutti i bambini che frequentano l’agriturismo-fattoria didattica, ribattezzandolo George, come il fratello di ‘Peppa Pig’. “E dal momento in cui il maialino ha avuto un nome, un ‘papà asino’ che lo protegge e una schiera di bambini che lo adorano – sottolinea Coldiretti Cremona – è stato chiaro per tutti che aveva ormai trovato un posto tutto speciale. Non più in agriturismo, ma in fattoria didattica. “Lui si considera un asinello e io ormai gli sono affezionata. George è il beniamino dei bambini. Vengono ad accarezzarlo, e lui si dimostra dolce e affettuoso. Gli portano le carote, di cui è ghiotto – conclude Paola Caizzi –. Sicuramente George è un maiale particolare: i suoi nove fratelli hanno già raggiunto i duecento chili circa, mentre lui è rimasto a 70-80 chili”.

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