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Guardie al freddo nel carcere di Cremona, la denuncia del Cosp

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Situazione sempre più disastrosa per il personale del carcere di Cremona. L’ultima denuncia arriva dal sindacato Cosp – in una lettera inviata anche al provveditorato regionale dell’amministrazione carceraria, alla direzione del carcere di Cremona -, che evidenzia come da diversi mesi il personale che ricopre la funzione di “vedetta esterna”, servizio di sentinella armata sul perimetro della cinta muraria, “lamenta la mancata erogazione di riscaldamento nelle garitte”. Tale situazione “sta ingenerando gravissime ripercussioni sullo stato di salute dei dipendenti di polizia a causa delle fredde temperature a volte anche sotto lo zero specialmente nelle ore serali e notturne”.

Inoltre, nelle suddette garitte, peraltro sottoutilizzate a causa delle carenza di personale, risultano altresì non funzionanti “gli interruttori di comunicazione tempestiva e urgente con la Sala Regia e con lo stesso Corpo di Guardia. Una situazione che per certi versi pone anche a serio rischio la sicurezza dell’Istituto con circa trecentocinquanta detenuti, il 90% in vigilanza dinamica, celle aperte e con poco personale che a volte non verrebbe neanche fornito di radio ricetrasmittente per le comunicazioni di servizio”.

Il personale lamenta anche un problema di pulizia delle postazioni, “nonostante il personale a più riprese si sia lamentato per la scarsa igiene”, e di un problema sulle turnazioni, “a volte organizzati su otto ore per turno anziché su sei ore come invece tassativamente previsto dal Ccnl DPR n. 51/2009 e dallo stesso AQN del24.3.2004”.

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