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La Lega Nord dice no al matrimonio Lgh con A2A Brescia

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La lega Nord chiede al sindaco Galimberti di opporsi drasticamente al ventilato matrimonio tra A2A e Lgh. La mozione presentata in questi giorni dai consiglieri Carpani e Fanti esprime la preoccupazione che la volontà dell’amministrazione comunale finisca col non contare più nulla una volta realizzatasi la fusione, di cui in realtà non c’è alcuna notizia ufficiale. “Il matrimonio tra LGH e il gigante A2A – si legge tra l’altro nella mozione –  porterebbe Cremona a far parte di un Gruppo nel quale la rappresentatività della nostra cittá sarebbe nulla o ininfluente, allontanando ulteriormente il cittadino e il Comune dal gestore dei servizi pubblici locali, con possibili ripercussioni negative sulla qualità dei servizi erogati e sui futuri investimenti economici, infrastrutturali e occupazionali a favore del nostro territorio”. Viene inoltre citato il sindaco: “Galimberti ha dichiarato che ‘il primo criterio da mantenere da parte delle amministrazioni è la capacità di orientamento e di controllo per quanto riguarda le funzioni fondamentali’, e queste dichiarazioni sono incompatibili con una possibile Società nella quale Cremona non avrebbe alcun peso decisionale”.

Tra tutte le opzioni di cui si è parlato pubblicamente nello scorso anno, la fusione in A2A è solo l’ultima delle ipotesi. Altri partner con cui erano state intavolate trattative erano stati Agsm – Agam di Como e  Monza; Gelsia Seregno; Agsm Verona. I rinnovi delle amministrazioni comunali in molti capoluoghi avevano però bloccato le trattative.

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