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Amianto, interrogazione del parlamentare 'grillino': 'Cittadini abbandonati'

Toninelli

“I cittadini sono abbandonati dalle istituzioni. Anche quando si tratta di questioni letteralmente vitali come quelle legate all’esposizione all’amianto, i cittadini che segnalano i pericoli alle istituzioni competenti vengono ignorati, e sono costretti a rivolgersi direttamente alla forza pubblica per i controlli, che puntualmente conferma i loro timori. Questo dimostrano i recenti interventi nell’area ex Piacenza, in viale Trento e Trieste, nella area ex industriale di Cavatigozzi nei pressi della stazione, e questo si sta ripetendo oggi in via Lungastretta. “. Sono dichiarazioni del deputato del Movimento 5 Stelle della provincia di Cremona Danilo Toninelli che accompagnano un’interrogazione da lui firmata e indirizzata ai ministri dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dello Sviluppo economico dopo i fatti più recenti registrati a Cremona.

“Con un atto ispettivo intendo richiamare direttamente il Governo sul problema, affinché intervenga dove le istituzioni locali si mostrano inerti e per mettere il Governo di fronte alle sue responsabilità”, aggiunge Toninelli.

“Nella città di Cremona – si legge nell’interrogazione – si sono verificati recenti interventi nell’area ex Piacenza, in viale Trento e Trieste, nell’area ex industriale di Cavatigozzi nei pressi della stazione, tutti casi cui sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativa ecologico, su segnalazione dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto, ndr), in conseguenza dell’inerzia dimostrata sia dal comune di Cremona che dall’azienda sanitaria locale; i cittadini, quindi, sono stati costretti a saltare i passaggi istituzionali che prevedono l’intervento delle autorità cittadine all’uopo preposte e ad allertare direttamente la forza pubblica, che è intervenuta effettuando i doverosi controlli e quindi sequestrando le aree oggetto di segnalazione; a tanto si aggiunga il più recente caso di via Lungastretta, traversa di via Giordano, dove un edificio che costeggia la gran parte della strada è stato posto sotto sequestro dal comune a seguito di un’ordinanza contingibile ed urgente volta a fare eseguire le opportune verifiche statiche, nonché gli interventi di messa in sicurezza necessari a garantire la pubblica incolumità e che risulta essere a distanza di quasi quindici anni ancora sotto sequestro. Questa situazione del tutto anomala ha fatto sorgere il pericolo di diffusione dell’amianto dovuto al progressivo deteriorarsi delle coperture (probabilmente in eternit) che dal sequestro e quindi per un quindicennio non sono state sottoposte a manutenzione; è evidente che per questioni che attengono al bene primario della salute dei cittadini e in presenza di elementi fattuali e di rilevazioni di dati nella misura innanzi esposta, un simile contegno da parte delle strutture amministrative locali debba essere fatto oggetto, ad avviso dell’interrogante, di attenta valutazione da parte dei Ministri interrogati, al fine di valutare la necessità di attività di intervento sostitutiva dell’autorità governativa in presenza dei presupposti del «pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica […] e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali» di cui all’articolo 120 della Costituzione”. In conclusione l’interrogazione intende sapere “se al Governo risulti l’insieme delle denunce e/o segnalazioni di qualsiasi genere attinenti alla presenza di amianto nella regione Lombardia e in particolare nel comune di Cremona; quali iniziative di competenza intenda assumere, in assenza colpevole dell’intervento degli organi locali, al fine di garantire la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti il diritto alla salute in presenza di un pericolo grave per la stessa come è quello derivante dalla presenza di amianto oggetto di esposizione pubblica in ambito cittadino”.

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Commenti
  • elia sciacca

    Complimenti al deputato dei ***** stelle Toninelli per l’interrogazione, ma presumo che non tirerà fuori un ragno dal buco, a Cremona negli uffici dell’edilizia sono specialisti a fare gli gnorri, fare i furbetti , scaricare le proprie responsabilità sugli altri non rispondere nei tempi previsti dalla legge ecc quindi Toninelli mettiti il cuore in pace il comune, ASL, Giunte che si sono succedute ecc si rimpalleranno le responsabilità e finirà tutto in vacca, c’è un solo sistema per stanare questi personaggi squallidi, ricorrere alla magistratura, le interrogazioni hanno risposte lunghissime e non portano quasi mai ad una soluzione in quanto, le risposte le danno il comune ,Asl ecc che da anni pur essendo inefficienti sono sgamati e sanno dribblare le loro mancanze con grande maestrie quindi alla fine Toninelli sappia che non si risolverà nulla .

    • ilDaniele72

      Caro signor Sciacca si ricordi che a cambiar tante volte la maschera, ora con socrate e prima con altre, le persone possono confondersi e pensare male.

      Coerenza vorrebbe tenere un nome e continuare con questo, senza somigliare ad un saltimbanco che salta da una parte ad un’altra in cerca di un posto stabile.