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7 islamici 'cremonesi' nella black list diffusa dagli americani il 16 gennaio C'è anche El Bouhali: dubbi sulla morte?

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Ci sono sette islamici che hanno abitato nel cremonese nella lista dei sessanta nominativi dell’ultima lista nera diffusa dagli americani il 16 gennaio 2015 per bloccare i finanziamenti al terrorismo internazionale. Sono tutti nomi noti, già coinvolti nelle diverse inchieste sul terrorismo internazionale fin dal 2001. Da noi sono stati tutti rinviati a giudizio nell’inchiesta legata alla vecchia moschea di via Massarotti. Li ha pubblicati oggi il quotidiano “Libero”. Ecco i nomi: Abou Diarrah (alias Al Trabelsi Mourad Ben Ali Ben Al-Basheer), nato il 20 maggio 1969 a Menzel Temine (Tunisia), che a Cremona abitava in via Geromini 15; Bouchoucha Al Mokhtar Ben Mohamed Ben Al Mokhtar (alias Bouchoucha Mokhtar), nato il 13 ottobre 1969 in Tunisia e che abitava a Spinadesco; Boughanemi Faycal, nato il 28 ottobre 1966 a Tunisi e che abitava a Cremona; Drissi Noureddine Ben Ali Ben Belkassem, nato il 30 aprile 1964 a Tunisi e residente in città; El Bouhali Ahmed (alias Abu Katada), nato il 31 maggio 1963 a Sidi Kacem (Marocco) e residente a Casalbuttano; Hamraoui Kamel Ben Mouldi Ben Hassan (alias Kamel o Kimo), nato il 21 ottobre 1977 a Beja, in Tunisia, e residente in città e Laagoub Abdelkader, nato il 23 aprile 1966 a Casablanca (Marocco) e residente a Paderno Ponchielli. Almeno uno di loro risulta ancora residente in provincia.

Nella lista compare Al Trabelsi, che era l’imam della moschea di via Massarotti, poi espluso in Tunisia, e soprattutto El Bouhali, bibliotecario del centro islamico, che risultava morto in Iraq fin dal 2001 sotto le bombe occidentali e di cui venne ritrovato il passaporto. Figura ancora nell’elenco perché i servizi americani hanno dubbi sulla sua morte?

Si tratta di comprendere come siano finiti questi sette nominativi “cremonesi” in quell’elenco di “terroristi globali” con 60 indirizzi italiani. Probabilmente perché qui sono stati indagati e processati.

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