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La pièce Frost/Nixon in scena venerdì 30 sul palco del Ponchielli

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Lo spettacolo Frost/Nixon andrà in scena al Teatro Ponchielli venerdi 30 gennaio (ore 20.30): il primo caso storico di televisione-spettacolo, un match che mette a confronto il potere politico e quello mediatico. Il drammaturgo e sceneggiatore Peter Morgan (autore anche di The Queen) punta i riflettori sul primo caso storico di giornalismo-spettacolo e restituisce splendidamente questi temi. Nucleo della pièce è l’intervista che l’anchorman David Frost fece nel 1977 a Richard Nixon (che si era dimesso nel 1974), terminata con la confessione dell’ex presidente – mai ottenuta prima – sullo scandalo del Watergate e sui limiti morali del potere. Una confessione, negli ultimi secondi della trasmissione, di un uomo combattivo e orgoglioso, messo alle corde dalla precisione delle domande, delle date e dei riscontri. Un episodio storico realmente accaduto.

Scritto nel 2006, Frost/Nixon ha ottenuto un vastissimo successo e numerosi premi, tra cui il Tony Award per Frank Langella come miglior attore protagonista per l’interpretazione di Nixon. Ron Howard ne ha tratto un film nel 2008, che ha sfiorato i 30 milioni di dollari d’incasso all’uscita.

Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani, che hanno firmato a quattro mani la regia (com’era stato per i successi di Angels in America e The history Boys), da molto tempo non si sfidavano in un duello scenico così intenso, cesellando due interpretazioni giudicate “magistrali”. Una proposta di drammaturgia contemporanea, applaudita da un pubblico numerosissimo e accolta dalla critica come “uno dei punti più alti della storia della compagnia”.

Lo spettacolo racconta l’avventura produttiva che portò a questo successo: il lavoro del gruppo di giornalisti coraggiosi e rigorosi che collaborarono con Frost, la trattativa con il leggendario ‘Swifty’ – lo svelto – Lazar (agente di Nixon come delle più grandi star di Hollywood), l’ostracismo dei grandi network, la devozione degli uomini del Presidente. E riesce a portare in primo piano, alla ribalta, assieme ai volti degli attori, alle sfide dei personaggi, riflessioni sempre attuali sui limiti del potere politico e di quello mediatico, sui confini più che mai labili tra politica e showbiz.

Il palco si trasforma in uno studio televisivo degli anni Settanta, dove rivive un evento mediatico rimasto nella storia. La serie di quattro interviste che David Frost riuscì a ottenere da Richard Nixon, pagandogli un ricchissimo cachet, sono passate alla storia non solo per lo scoop fenomenale della confessione, ma anche – e nella società spettacolo in cui viviamo verrebbe da dire ‘sopratutto’ – per l’incredibile, avventurosa costruzione del progetto, al di fuori, se non contro le reti televisive ufficiali.

Curiosità relative allo spettacolo potranno essere scoperte grazie all’incontro, che si terrà presso il Caffè del Teatro Ponchielli (Corso Vittorio Emanuele 52) venerdi 30 gennaio alle 18, dove Ferdinando Bruni e Elio de Capitani verranno intervistati dal giornalista e inviato per gli Esteri del Corriere della Sera Danilo Taino.

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