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Procure in sofferenza: Lodi riduce servizio in attesa dei 'cremonesi'

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Legate a doppio filo le sorti di Procura e Tribunale di Cremona e Lodi. La messa in pratica delle 14 domande di trasferimento presentate dal personale amministrativo di Cremona e già approvate dal ministero della Giustizia, risolverebbe le criticità di quest’ultima sede, ma aggraverebbe una situazione già al limite del collasso sotto il Torrazzo.  Buona parte dei dipendenti dei servizi amministrativi in servizio a Cremona- in massima parte quelli che provengono da Crema –  hanno infatti chiesto il trasferimento proprio nella città del sud Milano, dove la situazione è critica al punto che il procuratore Vincenzo Russo ha annunciato di voler chiudere per un giorno la settimana i servizi della procura destinati al pubblico e agli avvocati. Una misura già adottata da qualche giorno dal tribunale di Monza e motivata, in Brianza come a Lodi, proprio dalla carenza di organico: il personale amministrativo al servizio dei pm prevederebbe, secondo il procuratore, circa 30 addetti; tuttavia, attualmente, solo 17 posti sono coperti, mentre 13 restano vacanti. D’altro canto se il trasferimento dei dipendenti da Cremona si concretizzasse, sarebbe poi l’apparato giudiziario cremonese, già sotto organico, a soffrire.

A Lodi dunque si prefigura quello che potrebbe accadere anche a Cremona, una vera e propria riduzione del servizio. E’ dalla scorsa estate che la presidente del Tribunale di Cremona Ines Marini e il procuratore capo Roberto Di Martino hanno lanciato l’allarme carenza d’organico, allarme a cui finora sono state rassicurazioni parziali da parte della politica, ma poche misure concrete.

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