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Vaccino per curare il tumore alla prostata: la ricerca parte da Cremona

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L’unità operativa di Oncologia, in collaborazione con il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Cremona, sta conducendo un importante studio sull’utilizzo di un particolare vaccino per la cura del tumore della prostata metastatico. Quello cremonese è il primo centro oncologico in Italia ad aver avviato una  sperimentazione nel trattamento del tumore della prostata metastatico che prevede la somministrazione di un farmaco chemioterapico unitamente ad una immunoterapia con un vaccino autologo preparato con le stesse cellule del paziente.

“A dicembre 2014 è stato arruolato il primo paziente e subito, in collaborazione con l’Unità operativa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, sono state effettuate tutte le procedure di plasmaferesi per ottenere le cellule del sistema immunitario del paziente – spiegano dall’Ospedale -. Queste hanno viaggiato fino ad un centro specialistico in Belgio, dove in vitro, sono state messe in contatto con l’antigene prostatico per creare poi il vaccino che verrà somministrato al paziente”.

Lo studio è coordinato presso l’Arce (Area di Ricerca Clinica Epidemiologica) finanziata da Mdea (Medicina e Arte, onlus Cremona). In particolare vi hanno collaborato: Rodolfo Passalacqua, Bruno Perrucci, Maria Olga Giganti, Maddalena Donini e Stefano Panni (medici oncologi), Massimo Crotti e Moreno Porcari (medici di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) Bianca Donida, Silvia Lazzarelli e Chiara Colombi (data manager), Gianvito Donati, Monica Cattaneo, Nicoletta Gnocchi, Regina Bozzetti, Fabiana Gerevini (infermieri di ricerca).

Il tumore della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 15% di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo. Nel corso della propria vita un uomo su 16 nel nostro Paese sviluppa un tumore della prostata.

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