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Al cimitero cittadino celebrazione del Giorno del ricordo

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Commemorata in mattinata al cimitero cittadino, in occasione del Giorno del ricordo, la ricorrenza istituita nel 2004 dal Parlamento per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Il vicesindaco Maura Ruggeri, il presidente della Provincia Carlo Vezzini, il capo di gabinetto della Prefettura Beaumont Bortone e la vicepresidente dell’Associazione Giuliano Dalmati Laura Calci Chiozzi hanno deposto una corona di alloro al monumento ai caduti giuliano dalmati. Presenti le massimi autorità civili e militari cittadine ed i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e partigiane.

Dopo l’omaggio ai caduti di Istria e Dalmazia, alcuni studenti della 2^ B Informatica dell’istituto Torriani hanno letto brani nei quali hanno ricordato la la tragedia delle foibe e l’esodo delle popolazioni della ex Jugoslavia costrette a lasciare la loro terra.

Laura Calci Chiozzi, esule fiumana a soli 10 anni, ha ricordato il suo lungo viaggio e ha ringraziato Cremona per l’accoglienza che la città riservò allora ai tanti profughi che qui trovarono un luogo dove rifarsi una vita. “Sono arrivata bambina ed ora sono nonna – ha detto tra le altre cose durante il suo intervento – portate avanti questo ricordo perché la nostra storia, la storia di tante persone non sia dimenticata”.

La cerimonia al cimitero si è conclusa con l’intervento del vicesindaco Maura Ruggeri che ha ricordato il profondo significato di questa ricorrenza, il dolore e la sofferenza di quegli italiani che furono costretti a lasciare la terra dove erano nati e cresciuti e dove vivevano da generazioni. Cremona li accolse dando loro una casa nel quartiere di Borgo Loreto. Una ricorrenza che, per il vicesindaco, deve essere a perenne monito e ricordo contro ogni forma di totalitarismo e a salvaguardia delle nostra democrazia. Da qui l’invito affinché nelle scuole debba essere promosso lo studio sulla nostra storia recente “per una Europa libera e di pace”.

Venerdì 13 febbraio, dalle 9.00 alle 10.30, nell’Aula Magna dell’Istituto di istruzione superiore Janello Trriani, la Rete Scuole Superiori della Provincia di Cremona organizza infatti l’incontro con gli studenti dal titolo “Il confine orientale tra storia e memoria, dalla prima guerra mondiale al fascismo, alle foibe, all’esodo”. Intervengono lo storico Franco Cecotti dell’Istituto regionale di Storia del Movimento di Liberazione Friuli Venezia Giulia che ha sede a Trieste, e Fiore Filipaz, testimone dell’esodo, rappresentante del Centro  Profughi di Padriciano (Trieste).  L’iniziativa fa parte del progetto Essere cittadini Europei–Percorsi per una memoria attiva.

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