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Pomì, è ora di scegliere: Parma, Mantova o Cremona?

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Dove andrà a finire la Pomì Casalmaggiore? Mentre qualcuno, intravedendo problemi ed eventuali segnali di crisi dalla mancanza di un palazzetto dopo il crollo del PalaFarina, ha addirittura provato ad acquistare la società (parola del presidente Massimo Boselli Botturi, che però ha rispedito al mittente la gentile richiesta), rimangono stabili le quotazioni di Montichiari, ma salgono vertiginosamente quelle relative al PalaRaschi di Parma. Giovanni Marani, assessore allo Sport del comune di Parma ed ex pallavolista, era informatissimo della vicenda, essendo appassionato di questo sport. “Se la Pomì vuole, sa dove cercarci e noi saremmo lieti di ospitarla a Parma, che da un po’ di anni non respira più il grande volley italiano”. Ma come? Il PalaRaschi non era inagibile? Non esattamente. “La struttura è inagibile nella totalità della sua capienza” spiega Marani “che è di quasi 5mila posti, ma dopo i lavori e gli aggiustamenti approntati pochi mesi fa può ospitare eventi fino a 2500 spettatori. Mi risulta che il PalaFarina di Viadana arrivasse a circa 1500 spettatori, dunque il problema non si pone per la Pomì”. Non è l’unico dato che può spostare la bilancio verso la città ducale: c’è un fattore logistico e di comodità, dato che Parma è raggiungibile in mezz’ora circa sia da Casalmaggiore che da Viadana, ossia dai due poli comprensoriali attorno ai quali gravita la vita agonistica (allenamenti settimanali compresi) del club rosa; e c’è pure un discorso legato allo sponsor: Pomì, infatti, è da sempre molto vicina, come marchio, a Parma, città del gusto, della buona cucina e patria di Efsa per l’Italia. A Parma, peraltro, gioca solo il Basket femminile, la Lavezzini, che disputa la A1. “La considerazione che faremo” precisa Massimo Boselli Botturi “è legata anche alla provenienza dei nostri tifosi: alcune settimane fa abbiamo commissionato un sondaggio che ha rivelato che il 50,5% dei nostri tifosi arriva dalla provincia di Cremona, il 28.3% da Mantova, il 4.6% da Parma, il 3.8% da Reggio Emilia e il 13% era della provincia della squadra ospite, Bergamo. Noi vogliamo tenere conto di questi dati, che tornano quanto mai utili”. Significa che vedremo presto la Pomì al PalaRadi di Cremona? “Non è detto: quel 50% è composta essenzialmente da tifosi della zona Casalasca, dubito che vi siano molti cremonesi doc a vedere le nostre partite. Vogliamo accontentare il nostro comprensorio, che è il bacino d’utenza maggiore per noi, come giusto che sia per una realtà che rappresenta la territorialità”.

Già, ma Cremona che dice? “Saremmo lieti di riavere il grande volley al PalaRadi”, ammette Mauro Platé, assessore allo Sport del comune del Torrazzo “anche se che va cercata una convergenza e una forma di coesistenza con la Vanoli Basket, formazione ormai radicata nel nostro palazzetto. Abbiamo già preso contatti con la Fipav e con la stessa società. Da parte nostra, massima disponibilità”. Il PalaRadi pregusta già weekend intensi, con la Vanoli una domenica in campo e la Pomì sul parquet il turno successivo. Incastro reso possibile dal fatto che la Vanoli gioca in trasferta quando la Pomì gioca in casa, da calendario. Boselli intanto ha incontrato lunedì mattina il sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, sottoponendo pure al primo cittadino l’esigenza di strutture d’avanguardia per una società di massima serie, specie ora che il PalaFarina resterà fuori uso per molto tempo.

“Confidiamo” ha spiegato Boselli Botturi in un comunicato stampa “che questo sacrificio serva per responsabilizzare le amministrazioni locali, mi riferisco a quelle di Casalmaggiore e Viadana affinchè le stesse possano farsi carico di una realtà sportiva che rappresenta l’eccellenza del territorio casalasco-viadanese e che ad esso sta dando prestigio. Auspico un tavolo comune quanto prima, sarebbe bello prendervi parte e ragionare insieme di futuro in termini di impiantistica sportiva”. Nel mentre la società si dice disponibile a “restituire il rateo degli abbonamenti non usufruito da parte di coloro che non potranno raggiungere la sede designata delle gare casalinghe, dietro regolare richiesta degli stessi”.
Altre piste? Montichiari, della quale abbiamo già parlato e che rimane molto calda, stanti i buoni rapporti con Samuele Zambon, factotum della Metalleghe più volte incontrato anche in A2, e ancora Mantova, Reggio e Suzzara. Ma se la città virgiliana e quella del Tricolore non sono propriamente comode da raggiungere, per quanto concerne Suzzara il discorso riguarda la capienza: il palazzetto sarebbe sì a norma, ma la Pomì, cogliendo al volo l’occasione, potrebbe cercare un palcoscenico nobile e con una grande storia alle spalle. Come il PalaRaschi, o il PalaRadi, appunto. Scommettiamo che…

Giovanni Gardani

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