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'Riconoscere stato di calamità', mozione trasversale in Regione

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Sfiora i 25 milioni di euro la conta dei danni del maltempo in Lombardia dopo le nevicate e il gelo che hanno colpito le zone di pianura nella parte sud della regione alla fine della scorsa settimana. I tecnici della Coldiretti fra Brescia, Mantova, Cremona e Lodi stanno verificando la situazione nelle aziende rilevando problemi alle stalle, ai porticati, alle serre, alle coltivazioni di primizie e anche agli “incubatori” delle piantine per le produzioni estive. “A tutto questo – spiega Ettore Prandini, Presidente della Coldiretti Lombardia – si è aggiunto il black out elettrico in diverse zone nelle province di Brescia, Lodi, Cremona e Mantova che ha creato problemi agli allevamenti per quanto riguarda la mungitura, l’alimentazione e l’assistenza agli animali. Ne chiederemo conto all’Enel”.

La situazione peggiore fra Cremona e Mantova. A Scandolara Ravara (Cremona) tre allevamenti di mucche da latte hanno subito danni alle stalle e almeno in uno gli animali dovranno essere trasferiti da un’altra parte. Fra Casteldidone e Casalmaggiore, la “culla del melone e del pomodoro lombardi” la neve bagnata trasformata in ghiaccio dal gelo ha abbattuto decine di migliaia di metri quadrati di serre sotto le quali erano già pronte delle insalate da raccogliere e dove stavano crescendo le piantine di melone da mettere a dimora in vista dell’estate. Una parte della produzione – spiega la Coldiretti Lombardia – verrà persa.

MOZIONE TRASVERSALE IN REGIONE – Riconoscere lo stato di calamità naturale per i territori della provincia di Cremona e aiuti alle imprese agricole danneggiate. È quanto si chiede in una mozione urgente proposta dal consigliere regionale del Nuovo Centrodestra, Carlo Malvezzi, depositata oggi e firmata da altri nove colleghi tra cui Agostino Alloni (Pd) e Federico Lena (Lega Nord).

La mozione, che andrà in discussione nella seduta di Consiglio del 17 febbraio, fa riferimento ai danni causati dalla precipitazione nevosa dello scorso 6 febbraio in varie aree del cremonese, del cremasco e del casalasco. “Da quanto ho potuto appurare – ha confermato Malvezzi – si sono verificati crolli alle tensostrutture, cedimenti di serre, danneggiamenti ad attrezzature pubbliche e alle infrastrutture di distribuzione elettrica. Senza contare che l’assenza di corrente elettrica in molte aziende zootecniche ha impedito la prosecuzione dei cicli di mungitura, con conseguente perdita del prodotto finale”.

Malvezzi non ha mancato di ricordare che “i danni conseguenti alla nevicata si aggiungono alle già alte criticità vissute dalle aziende agricole lombarde e della nostra provincia. Negli ultimi dieci anni, nel nostro territorio le stalle da latte sono passate da 1.072 a 807: una emorragia che non possiamo non prendere in considerazione, per affrontare la quale Regione Lombardia sta già attivandosi azioni di sostegno da tempo”.

“Per queste ragioni – ha concluso il consigliere di NCD – chiediamo l’impegno della giunta regionale al riconoscimento dello stato di calamità naturale per i territori interessati e a prevedere idonei aiuti per le imprese agricole danneggiate nel rispetto dei vincoli di bilancio regionale. In questo modo, tra l’altro, diamo forza alla medesima richiesta già avanzata da alcuni enti locali del nostro territorio”.

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