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Cimitero di Cremona e coop rosse, taceant colloquia

Lettera scritta da Lapo Pasquetti (Sel)

La non-notizia diffusa da Sallusti su Il Giornale (a proposito, chissá da quando l’illustre direttore si interessa del cimitero di Cremona? evidentemente da poco altrimenti avremmo potuto leggere pezzi memorabili durante la gerenza Perri-Demicheli) e rimbalzata con incomprensibile clamore dai quotidiani locali circa l’affidamento temporaneo dei servizi cimiteriali alla Cooperativa Nuova Attima srl, definita dai media “Cooperativa rossa” e ritenuta non idonea a fornire il servizio solo per questa etichetta giornalistica, deve aver disturbato non poco chi è riuscito ad aggiudicarsi tutti gli appalti col Comune per ben 5 anni in affidamento diretto col sistema dello “spezzatino”  ossia tanti mini contratti susseguitisi nel tempo, tutti di valore inferiore al limite comunitario, per la gestione di un servizio unitario, quindi senza alcuna effettiva concorrenza e pertanto con costi evidentemente superiori per la collettivitá.

Chi oggi punta il dito (Demicheli in testa) contro l’affidamento temporaneo a Nuova Attima srl, azienda selezionata tra altre e avente i requisiti necessari, in attesa della pubblicazione del bando europeo, si lamenta in realtá di un atto amministrativo legittimo e legale che avrebbe duvuto essere adottato a Cremona da anni.

Sarebbe il caso di dire “taceant colloquia” come si legge all’ingresso di molti cimiteri, ossia evitate di parlare.

Oggi, grazie a un assessorato dedicato alla trasparenza e alla legalitá, ritenuto guardacaso inutile dai predetti detrattori, e all’impegno dell’assessore  Rosita Viola, di cui i medesimi hanno persino richiesto le dimissioni con una mozione di sfiducia, certe modalità di gestione del denaro pubblico non saranno più consentite, con buona pace per tutti i Cremonesi.

Lapo Pasquetti (Sel)

 

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