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Pomì targata Cremona? Manca solo l’ufficialità

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Nella foto, il PalaRadi di Cremona

CASALMAGGIORE – La ragion di stato, pardon di provincia, potrebbe avere la meglio. La Pomì Casalmaggiore, che fino a prova contraria è targata Cremona, dopo giorni di incontri tra emilia e Lombardia, potrebbe alla fine accantonare l’ipotesi parmense del PalaRaschi e rafforzare le proprie radici all’ombra del Torrazzo. Non c’è l’ufficialità e con ogni probabilità non ci sarà fino a questa sera, quando le rosa di coach Davide Mazzanti se la vedranno sottorete a Busto Arsizio. Ma una cosa è certa: all’uscita dal PalaYamamay, la Pomì Casalmaggiore potrà fare i bagagli e trasferirsi al suo nuovo domicilio.

Tre gare interne più eventuali playoff sono le sfide che mancano nel calendario casalingo delle pantere. Qualche mese per capire se e quando ci potrà essere la possibilità di tornare a Viadana, da una settimana teatro di una devastazione senza precedenti nel comprensorio Oglio Po. E mentre a Casalmaggiore proseguono i vertici tra comune e privati per provare a mettere insieme le risorse necessarie ad erigere un nuovo palazzetto, la Pomì guarda già al futuro, un futuro che, dopo il basket, potrebbe portare anche il grande volley a Cremona.

Simone Arrighi

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