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Nutrie, da animalisti denuncia a Torchio La risposta: 'Seguito Piano provinciale' E la Brambilla posa con roditore in braccio

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Il sindaco di Bozzolo (ed ex presidente della Provincia di Cremona), Giuseppe Torchio, è stato denunciato dall’associazione Amici della Nutria di Cremona, che ha impugnato una recente ordinanza con la quale Torchio ha dato il via libera all’abbattimento delle nutrie anche con l’utilizzo di armi da fuoco, in quanto l’uso delle gabbie non sarebbe sufficiente. “Dalla cittadinanza continuo a ricevere segnalazioni e richieste di intervento perché le nutrie sono dappertutto – spiega il sindaco -. I residenti non ne possono più. Se le trovano nei giardini, a scuola e persino in  casa”.

Il presidente dell’associazione, Remo Scandolara, contesta in particolar modo proprio l’utilizzo di armi da fuoco, e per questo ha chiesto anche l’intervento del Prefetto e del Tribunale di Mantova. A sostenere la campagna contro l’abbattimento delle nutrie è anche l’ex sottosegretario, oggi deputato di Forza Italia, Michela Brambilla, che dalla sua pagina Facebook ha lanciato il proprio appello contro gli enti locali che consentono l’uccisione delle nutrie, facendosi fotografare con in braccio una di esse. “Lei é Maraya, una nutria dolcissima – scrive Brambilla -. Diciamo basta alle crudeli stragi di nutrie che gli amministratori locali continuano a mettere in atto in tutta l’Italia. Non accettiamo che vi siano animali considerati di serie B o addirittura ‘nocivi’. Difendiamo anche la nutria!”.

Dal canto suo il sindaco di Bozzolo reagisce senza scomporsi, certo di essere nel giusto. “Diversamente da quanto accade per le ordinanze cremonesi, che vengono fatte direttamente dal sindaco, io mi sono semplicemente agganciato al Piano provinciale di contenimento, redatto dalla Provincia di Mantova, con l’assenso di Arpa e Asl” spiega il sindaco, che non aveva altro modo per far fronte alla vera e propria invasione di nutrie che sta subendo Bozzolo. “Con una relazione dell’ufficio tecnico, asseverata dalla Polizia locale, abbiamo chiesto al presidente della Provincia di poter applicare questa norma del Piano provinciale di contenimento: laddove le gabbie non sono sufficienti, è consentito intervenire con lo sparo. L’associazione ha sbagliato mittente, per il proprio ricorso, in quanto è il Piano provinciale a prevedere questo tipo di azione, come del resto è specificato nell’ordinanza (la n. 16 del 2015)”.

L’azione di contrasto alla nutria parte proprio in queste ore, attraverso l’impiego di personale abilitato, che ha seguito un apposito corso formativo e che viene controllato dai Vigili urbani, dai Carabinieri e dalle Guardie venatorie provinciali”. Torchio conclude con una battuta: “Il nostro è un Comune che ama gli animali: c’è una gazza che ogni mattina ci fa visita, e le diamo da mangiare. E’ diventata quasi domestica”.

LaBos

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