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Truffa extracee con polizze tarocco, caccia al finto assicuratore

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L'avvocato Gabriele Fornasari

Si aggira per Cremona e avvicina extracomunitari ai quali propone polizze tarocco. Una delle vittime del finto assicuratore è un ivoriano di 50 anni, da 20 anni a Cremona, fermato il 9 dicembre dell’anno scorso da una pattuglia dei vigili alla guida della propria auto. Grazie alla nuova apparecchiatura, il cosiddetto Falco 193, l’autovelox delle assicurazioni, era emerso che la vettura era priva di copertura assicurativa. Ai vigili, l’ivoriano, che aveva il contrassegno regolarmente esposto sul cristallo anteriore, aveva spiegato di aver ricevuto il contrassegno il giorno precedente tramite un sedicente agente assicurativo, a suo dire plurimandatario, un uomo conosciuto in un bar. Una volta ricevuto l’acconto, il finto assicuratore aveva consegnato all’automobilista l’intero contratto comprensivo di carta verde. L’agente fasullo, di mezza età, con accento meridionale, modi professionali, aspetto curato, si era inizialmente proposto per la stipula della polizza vita, ma l’affare era sfumato, e così aveva ripiegato prontamente sulla polizza di responsabilità civile auto a prezzi scontati, purchè l’adescato promovesse il servizio anche a conoscenti e amici. Invece di chiedere all’ivoriano l’attestato di rischio, e cioè il documento che attesta la classe di merito dell’assicurato e che obbligatoriamente le compagnie rilasciano, aveva chiesto l’originale della polizza scaduta, procurandosi così i tagliandi da ‘riciclare’. Ovviamente, nessun biglietto da visita, ma in compenso si era fatto consegnare un anticipo e i recapiti telefonici della vittima designata, assicurandosi, nella telefonata, di nascondere il proprio numero. Pesantissime le conseguenze per l’automobilista truffato: sanzioni fino ad oltre tremila euro, la confisca dell’auto e la sospensione della patente per un anno. Tramite l’avvocato Gabriele Fornasari, però, l’ivoriano ha impugnato il verbale. L’automobilista non ha potuto che ammettere la circolazione senza copertura assicurativa, ma è riuscito a dimostrare che parte della condotta contestata non si è realizzata. Alla fine, in aula, dopo oltre un’ora di discussione, il giudice di pace ha accolto in parte le ragioni dell’automobilista, annullando il provvedimento della Prefettura e disponendo la restituzione della patente. Ancora da quantificare, invece, la sanzione contestata. Intanto l’ivoriano ha sporto denuncia contro il falso assicuratore, che gira ancora indisturbato in città alla ricerca di nuove vittime. Si ricorda che quando ci si deve assicurare è opportuno rivolgersi a strutture consolidate, con uffici sul territorio. La giusta consulenza è importante, anche e soprattutto per le polizze RC auto. Circolare senza assicurazione è gravissimo. Le conseguenze sono molto serie, soprattutto in caso di incidenti.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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