Commenta

"Il segreto di Stato per salvare don Inzoli"

Lettera scritta da On. Franco Bordo

La scelta del Vaticano di non trasmettere alla Procura di Cremona gli atti inerenti i casi di abusi su minori che hanno visto protagonista Don Mauro Inzoli e accertati dalle stesse autorità ecclesiastiche, ci delude profondamente.
La decisione della Santa Sede di apporre ai carteggi richiesti dalla giustizia italiana il “sub secreto pontificio”, una sorta di segreto di Stato, è una contraddizione rispetto al nuovo corso che aveva annunciato lo stesso Papa Francesco.
Auspichiamo che ci sia un ripensamento al riguardo e che si sia trattato di una decisione “burocratica” e non di una cosciente scelta politica da parte del Vaticano, che non sarebbe capita e accettata dai cittadini italiani.
I tempi dell’omertà su temi del genere sono finiti e oggi ancor più di ieri il silenzio non è accettabile ne comprensibile.
Confidiamo ora che comunque le indagini proseguano e siamo fiduciosi che la Magistratura riesca ad accertare anche autonomamente i fatti e le responsabilità attorno a questo squallido caso di abusi e potere, che vede come vittime minori indifesi.

On. Franco Bordo
Deputato della Repubblica Italiana
per Sinistra Ecologia Libertà

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti