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Auto attorno alle scuole I divieti ci sono ma vengono ignorati

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Primi riscontri positivi alla proposta dei consiglieri comunali Filippo Bonali e Stefania Telli di limitare il transito di autoveicoli nelle vie attorno a sedi scolastiche, nelle ore di entrata – uscita. Un residente di via Crotti, laterale di via Palestro, ha fatto presente direttamente all’assessore Alessia Manfredini la situazione che si verifica quasi ogni giorno nel reticolo di strade attorno a via Palestro, fulcro della maggior parte di scuole in città.  Una mail inviata a metà febbraio a cui finora non c’è stata risposta e che, in maniera costruttiva, intende evidenziare che anche là dove i divieti già esistono non vengono rispettati. La zona B1 (Crotti, Bertesi ecc) è regolamentata da anni come zona a traffico limitato, ma “nei fatti – descrive il residente – si potrebbe invece definire a traffico ‘illimitato’ in quanto chiunque può  transitare tranquillamente. Controlli non ve ne sono”.
Quasi regolarmente si assiste a parcheggi in zona vietata che potrebbero impedire in caso d’emergenza il passaggio dei mezzi di soccorso in strade di per se’ strette;  inoltre le auto, soprattutto in via Bembo nella fascia mattutina, sfiorano letteralmente i bambini diretti a scuola. E addirittura viene definita come “drammatica”  la situazione di Via Palestro, che si trasforma in certe ore in “autentica camera a gas”, per i parcheggi sulla pista ciclabile e l’inquinamento prodotto.
Basterebbe una postazione della Polizia all’angolo tra Via Bembo/via Bertesi, passaggio obbligato per le auto, per porre un freno allo strapotere delle quattro ruote, tanto comode ai genitori, ma sicuramente dannose per i polmoni dei loro figli.
“Mi ero permesso in passato – continua il residente – segnalando il problema alla polizia locale ed al Sindaco (precedente), di suggerrire l’installazione di una telecamera all’angolo Bertesi/Bembo ed una in Via Palestro, utili anche per la sicurezza stante il numero elevato di studenti, che avrebbe risolto in maniera definitiva la problematica”.

Già nel 2012 l’Asl e il pediatra Giovanni Fasani avevano concluso uno studio basato su questionari alle famiglie, da cui si possono desumere connessioni ben precise tra malattie respiratorie nell’infanzia, maggiore insorgenza di allergie, abitudini di mobilità urbane, zone di residenza. Un tema mai risolto dalle amministrazioni comunali, quello dell’eccesso di traffico veicolare in alcune zone della città e nei dintorni delle scuole. “Mi pare che su questi temi – conclude il residente –  nei fatti l’amministrazione comunale si dimostri sensibile a parole, ma nella realtà mi pare il contrario”.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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