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Dies Academicus alla Cattolica con ministro Martina

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foto Sessa

Cremona epicentro dell’alta formazione in materie agro alimentari grazie all’Università Cattolica. Del progetto costruito per Expo ha parlato il Rettore dell’ateneo piacentino-cremonese, Franco Anelli,  nel Dies Academicus di venerdi 13 marzo. Una giornata tradizionalmente importante per il sistema formativo ed economico del territorio, quest’anno anche per la presenza del Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina.

Martina, nelle conclusioni della giornata, ha evidenziato che iniziano ad emergere positività nel settore primario, pur in un contesto di crisi non finita. “Expo deve servire ad accelerare questi processi”, partendo anche da una “riorganizzazione dei sistemi territoriali e dal riconoscimento di alcuni punti di forza come la frontiera agroalimentare. Ma non penso che basti dire che noi siamo la patria della qualità. So benissimo cosa vuol dire qualità per il sistema agroalimentare italiano. Siamo la patria delle Dop, delle Igp, ma so certamente che non basta. La competizione sulla qualità infatti è aperta, non è che la qualità è data per sempre e tutti ci riconoscono che saremo sempre noi nel 2020 o nel 2030. Il mondo per certi versi si è allargato, mille opportunità si sono aperte e questo cambia le coordinate di tutta la partita, anche quella agroalimentare”.

“L’impegno per Expo – aveva esordito il Rettore Anelli –  ha favorito la sottoscrizione del protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Milano che impegna le due istituzioni a unire le reciproche eccellenze e le rispettive competenze scientifiche per dare vita alla “Scuola interuniversitaria di alta formazione per la Sicurezza alimentare” per formare super esperti nel campo della sicurezza alimentare con il sostegno di Expo 2015 Spa, del MIUR e del Ministero della Salute. L’Università Cattolica ha candidato Cremona quale una delle sedi operative della Scuola. Il cammino intrapreso fa sì che il nostro Ateneo possa legittimamente candidarsi, in forza delle proprie competenze, per contribuire alla valorizzazione del dopo Expo, cioè dei risultati che, auspichiamo, potranno scaturire da tale evento. In questo senso, il territorio di Cremona per la sua collocazione geografica, al centro della food valley italiana, per la specifica vocazione agricola e industriale, per la presenza del nostro Campus cittadino, rappresenta un luogo particolarmente adatto per concretizzare tale impegno. Mi preme ricordare che la nostra Università ha sottoscritto, il 17 dicembre 2013, il protocollo d’intesa per la promozione del Sistema istituzionale, economico e sociale della provincia di Cremona in vista dell’Expo 2015. Per un verso, Cremona può divenire un vero e proprio centro tecnologico capace di fornire servizi avanzati alle imprese della filiera agroalimentare; per l’altro verso può aspirare a divenire un vero e proprio hub dell’alta formazione dello stesso settore. In questa direzione si colloca il Cremona Executive Education Program (CEEP), l’ambiziosa e articolata iniziativa che ha già ottenuto il patrocinio di Expo, Ministero delle politiche agricole, forestali e ambientali e Assessorato all’Agricoltura della Regione Lombardia”.

“Il CEEP – ha continuato ancora Anelli – che vede il nostro Ateneo cooperare con numerosi partener istituzionali (Camera di Commercio, Comune di Cremona, Provincia e molti altri enti tra municipalità, associazioni di categoria e di rappresentanza, altre istituzioni scientifiche…), si terrà in lingua inglese ed è pensato per professionisti che abbiano uno specifico interesse verso le tematiche Expo: dalla produzione sostenibile di cibo alle pratiche innovative in agricoltura e zootecnia, dalla gestione del sistema agro-alimentare fino alla sicurezza alimentare, intesa sia come food safety, sia come food security. L’obiettivo principale è quello di permettere ai partecipanti di acquisire abilità e competenze avanzate in campi specifici, confrontandosi – in contesti d’aula multinazionale – con esperti internazionali e con le best practice di diversi paesi”.

CORSI SMEA MINACCIATI DA RIDUZIONE FONDI – “Nonostante i brillanti risultati conseguiti dall’Alta Scuola SMEA – ha detto ancora il rettore nel suo intervento –  non posso nascondere una certa apprensione per le sue prospettive future. È in fase di rinnovo la convenzione con gli Enti Locali e la Regione Lombardia e pare che i contributi vengano ulteriormente ridotti in modo sostanziale. Questo penalizzerebbe in modo pesante le attività dell’Alta Scuola”.

Il Dies Academicus 2014-2015 ha coinciso quest’anno con il trentennale della Sede di Cremona della Cattolica e della SMEA. Hanno fatto seguito gli interventi del vicesindaco Maura Ruggeri, del presidente della Provincia Carlo Vezzzini, del presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio. Successivamente il prof. Gabriele Canali, della SMEA, ha tenuto una lectio su “L’agro-alimentare italiano e la sfida dell’internazionalizzazione”.
Hanno fatto seguito le testimonianze del Prof. Giovanni Galizzi, primo Direttore SMEA, e di ex allievi SMEA che hanno presentato casi di internazionalizzazione di imprese agro-alimentari italiane.

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