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'Scampato ad aggressione', poi la morte Giallo su 55enne di Cremona ai Caraibi

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Un 55enne di Cremona, originario della provincia di Mantova, è morto in Repubblica Dominicana in circostanze da accertare. L’uomo, Paolo Moschini, fotografo, scrittore e collaboratore della Voce di Mantova ma residente a Cremona con moglie e figlio, prima del decesso aveva scritto su Facebook di essere scampato a un’aggressione. Le frasi sul social network sono state pubblicate la mattina (ora italiana) del 10 marzo. Si legge: “Ore 3.05 (ora locale, ndr): in due mi hanno aggredito alle spalle mettendomi un sacco nero in testa, “volevano rapinarmi ma ho reagito colpendone uno e l’altro è scappato. Ora vado dai militari”. Avrebbe avuto tra le mani un machete uno degli aggressori.

Moschini secondo il quotidiano dominicano Hoy sarebbe morto alle 2 di notte dell’11 marzo per conseguenze di ingestione da alcol “per tre giorni e senza mangiare”. Le cause della morte secondo parenti dell’uomo sarebbero invece ancora da accertare.

“Non voglio che mio marito passi come un alcolizzato, perché non lo era. Mio marito era un amante del giornalismo, scriveva, era una persona libera, amava la natura ed era per i diritti umani. Si batteva per questo”, ha dichiarato la moglie di Moschini a Italiachiamaitalia, un sito per italiani all’estero, respingendo l’ipotesi di morte legata all’alcol. C’è attesa per l’autopsia, che sarà effettuata dall’Instituto Nacional de Ciencias Forenses. Le pratiche sono rallentate dall’assenza di un’ambasciata italiana nella capitale dominicana (è stata chiusa lo scorso 31 dicembre).

Il 55enne si recava ogni anno nella zona nei mesi invernali per ovviare a pregressi problemi di salute. Era partito a metà gennaio, si trovava in Repubblica Dominicana anche per lavoro. Da qualche giorno aveva raggiunto Pedernales per un reportage.

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