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Touring: visita a Palazzo Cavalcabò e riapertura della strada romana

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Tornano le iniziative culturali a Cremona, dopo la pausa invernale: sabato 21 marzo i volontari del Touring Club Italiano, con la collaborazione della Camera di Commercio, riapriranno la Strada Basolata Romana di via Solferino 33. Viene così data ai cremonesi e ai turisti la possibilità di visitare due tratti di strada romana rinvenuti nel 1967 durante i lavori di costruzione della Borsa merci.  Il sito rimarrà aperto tutti i sabato pomeriggio dalle 15 alle 18 ed anche il 6 aprile, lunedì di Pasqua, con lo stesso orario. L’ingresso è libero.

Sempre nello stesso giorno, alle ore 15, l’associazione propone una visita guidata al palazzo Cavalcabò (ora palazzo Villa Sartori), al prezzo di 4 euro (2 per i soci).
“L’antico palazzo trecentesco, corrisponderebbe all’attuale N°19 di contrada Trecchi (un tempo detta strata magna S.Agate) sviluppandosi in profondità fino all’odierno corso Garibaldi (n°134), lato ove nulla è rimasto delle vecchie strutture – spiega Lidia Azzolini -. L’imponente edificio, che vediamo allungarsi sulla via Trecchi con la fronte priva di caratteri peculiari, salvo un accenno di scarpa e la strutture a due soli piani fuori terra, tipica dei palazzi nobiliari, rivela in controfacciata la traccia del portico ad archi acuti sottolineati da mattoni in costa, ove le colonne in mattoni a vista hanno capitelli romanici a cubo scantonato e collarino finale”.

La dimora di Ugolino Cavalcabò, costruita attorno ad un’ampia corte con colonnati, conserva all’interno il più importante ciclo di pittura medievale relativo ad una abitazione privata di Cremona. Costituisce un rarissimo documento del gusto lombardo dei palazzi nobiliari influenzato dalla corte viscontea.
Ugolino è sepolto nella vicina chiesa di S.Agostino nella cappella da lui iniziata e fatta completare nella decorazione dai Bembo da Giovanna sua figlia. Vi riposa con la moglie Donella e la madre Maffea dè Bugni. Gli affreschi della cappella costituiscono una delle testimonianze più significative del periodo tardo-gotico in Lombardia. (La visita alla cappella non è prevista nell’ambito della presente visita guidata).

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