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Già rientrato in Europa il kosovaro espulso per aver abbracciato la Jihad

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Resim Kastrati, il ragazzo kosovaro residente a Pozzaglio espulso a gennaio con l’accusa di aver abbracciato l’ideologia jihadista, è già rientrato sul suolo dell’Unione europa: attraverso le rotte dei clandestini ha raggiunto la Germania, dove ha intenzione di chiedere asilo e da dove ha vuole seguire il ricorso per fare rientro in Italia e sposare la fidanzata italiana (il giovane infatti ritiene ingiusta l’espulsione e si difende – vedi link in basso). La notizia viene riportata dal Corriere e dal Giornale, che citano dichiarazioni raccolte direttamente da Kastrati.

Il cittadino kosovaro (rimpatriato a Pristina il 19 gennaio dalle autorità italiane e secondo quanto emerso nelle scorse ore in rapporti con un pakistano di Brescia fermato e destinatario di un decreto di espulsione con la stessa motivazione – vedi link in basso) è riuscito ad attraversare il confine tra Serbia e Ungheria, per poi arrivare in Germania. In Ungheria sembra sia stato fermato e controllato per 40 ore, prima di essere lasciato libero di muoversi. Secondo quanto spiegato dal Giornale, rifacendosi a spiegazioni fornite dal Viminale, i decreti di espulsione hanno valore solo per il territorio nazionale e non per tutti i Paesi dell’area Schengen.

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Commenti
  • GinoCremona

    Molto bene. Ci servono uomini come lui.

  • luciano

    Scommettiamo che tra pochi giorni sarà di nuovo nel cremonese?