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Galimberti 'smonta' la galassia Aem Una newco per la gestione dei servizi

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Svolta nelle partecipazioni del Comune nelle società di servizi, in primis Aem e tutta la galassia che le sta intorno. Una rivoluzione dettata dalla volontà politica di rafforzare  il controllo dell’amministrazione comunale sulle partecipate stesse, ma anche da recenti disposizioni di legge. Una scommessa, come l’ha definita il sindaco Galimberti  nella commissione Bilancio di lunedì pomeriggio, visto che il percorso è tutto da definire (dovrebbe concludersi entro un anno) ed è stato accelerato da recentissime norme del Governo. Il tema è imposto dalla legge di stabilità alla fine dello scorso anno e da un decreto legge del 2006  che vieta la gestione da parte di un’unica società di servizi pubblici locali (ad esempio i rifiuti, o i trasporti) e delle attività strumentali (manutenzione strade, ad esempio). La novità principale illustrata dall’assessore al Blancio Maurizio Manzi è la sparizione di due delle società attualmente ‘in pancia’ ad Aem, Aem Service (gestisce il patrimonio di Aem Spa) e Cremona Parcheggi (proprietaria dell’autosilo Massarotti). La prima subisce uno sdoppiamento: fusione per incorporazione nella società madre per quanto riguarda crediti, debiti e patrimonio immobiliare; creazione di una new-co controllata direttamente dal Comune per quanto riguarda lo svolgimento delle attività strumentali quali segnaletica, gestione varchi (quest’ultima ora svolta da LineaCom), manutenzione strade, sgombero neve,  semafori, rete fognaria. Questa società, la cui forma giuridica è ancora da definire, si relazionerà direttamente col Comune e con le dirigenze dei settori e in questo modo si realizzerà quella maggiore capacità di controllo che il sindaco Galimberti ha più volte annunciato.

Aem Spa si alleggerisce anche di un’altra funzione, l’illuminazione pubblica, che verrà messa a gara, con un apposito capitolato nel quale sarà richiesto un forte piano di investimenti sulla modernizzazione dei punti luci, anche al fine di risparmiare sui costi energetici. Come ha detto l’assessore Alessia Manfredini, la situazione debitoria di Aem Spa renderebbe difficile un piano di investimenti tanto complesso. E il debito da 100 milioni di euro che grava sul bilancio 2014 di viale Trento e Trieste è tornato spesso nella discussione. Bonali di ‘Sinistra per Cremona’: “Sarebbe interessante capire come si è andato accumulando questo debito”. E a proposito del mantenimento delle partecipazioni di Aem Spa in Stradivaria e in Centropadane: “Significa che la costruzione di un’autostrada rientra tra le attività istituzionali del Comune?”.

IL DEBITO DI AEM – Sulle origini del  debito accumulato da Aem, Manzi non si è soffermato più di tanto limitandosi a confermarne l’entità e spiegando che il nuovo Cda ha avviato un percorso di rientro sia chiedendo una rimodulazione dei mutui, sia valutando quali asset possano essere funzionali ad una diminuzione. In questo campo rientrano le valutazioni sulla cessione del 51% di Km, l’azienda del trasporto pubblico, dove il Comune conta pochissimo nonostante le quote, visto che l’amministratore delegato è espresso dalla parte privata della società. Di certo la dismissione di questa partecipazione non consentirà di appianare il debito. “Dal punto di vista degli asset – ha spiegato Manzi – Aem Spa può contare su 130 milioni circa, quindi il debito non preoccupa da questo punto di vista. Preoccupa però per le ripercussioni che potrebbe avere sulla funzionalità dell’azienda, in termini di flussi di cassa”. L’assessore Manfredini non ha mancato di accusare seppure indirettamente la gestione finanziaria di Aem Spa degli ultimi anni: “Sicuramente il debito è frutto di tante decisioni assunte da Aem e le scelte fatte sul Cremona city hub non hanno certamente aiutato”.

LE PRIME REAZIONI POLITICHE E IL VOTO – La minoranza ha punzecchiato soprattutto su quali siano i ritorni economici in termini di risparmio, derivanti dal riordino delle partecipate. Everet, Forza Italia, su questo aveva presentato un’interrogazione, per chiedere che si procedesse sulla strada (mal digerita dal suo partito) della fusione già decisa tra Padania Acque Patrimonio e Gestione. (Su questo, Manzi ha confermato che il processo ha subito un rallentamento nei primi mesi di quest’anno). Sul tema dei risparmi indotti hanno insistito anche Carloalberto Ghidotti (FI) e Maria Lucia Lanfredi (M5S), mentre Federico Fasani (Ncd) ha lamentato lo scarso tempo a disposizione delle minoranze per valutare la portata di cambiamenti tanto radicali (il 30 marzo in Consiglio si va al voto). “Se il debito di Aem è di 100 milioni non mi pare possa essere imputato un gran peso all’operazione City Hub, costata 13 milioni”, ha detto quest’ultimo. “Quanto al piano su cui oggi dovremmo esprimerci, avrei preferito una maggiore condivisione da parte vostra, per farci capire come si intenda migliorare la governance. Inoltre mi sfugge l’architettura generale di questa ‘rivoluzione’”.  Il vicesindaco Maura Ruggeri ha invitato ad una valutazione complessiva della portata del cambiamento, che porta avanti istanze di razionalizzazione e di “riduzione della filiera” in passato condivise da maggioranza e minoranza.

Alla fine il piano di razionalizzazione delle partecipate è stato approvato, con l’astensione di M5S, Obiettivo Cremona con Perri e Sinistra per Cremona. Un tema caro alle forze di sinistra, quello delle partecipate: in linea con il referendum di qualche anno fa, Sel e Rifondazione avrebbero preferito uno svolgimento in house per il servizio rifiuti. Percorso complicato, che non è all’orizzonte.

Non erano presenti al momento del voto Forza Italia, Ncd e gruppo Misto.

NEL DETTAGLIO, COSA CAMBIA IN AEM SPA – Il piano di razionalizzazione riguarda soprattutto Aem Spa e prevede le seguenti fasi:

– Incorporazione in Aem spa di Cremona Parcheggi che ha la titolarità del parcheggio Massarotti, ma non la gestione. In tal modo, Aem Spa acquisirà la titolarità dello svolgimento dei servizi pubblici di sosta in struttura e a raso.

– La scissione di Aem Service in due società, entrambe interamente controllate da Aem Service: l’originaria Aem Service che accoglierà la proprietà immobiliare e che successivamente verrà incorporata in Aem Spa e una società di nuova costruzione (New-Co), la cui partecipazione verrà trasferita da Aem Service al Comune e alla quale verranno affidate le attività strumentali (ad esempio manutenzione strade, semafori, segnaletiche) e che sarà il “braccio operativo” dell’indirizzo dato dal Comune.

– L’avvio delle procedure volte alla dismissione della partecipazione di Aem in Km, attualmente al 51%. “Abbiamo dovuto tener conto della situazione finanziaria di Aem – hanno spiegato sindaco e Assessori Manfredini e Manzi – Resta comunque in capo al Comune la facoltà di programmare e controllare il servizio pubblico di trasporto locale a mezzo dell’Agenzia prevista dalle norme regionali. Sicuramente eserciteremo questa facoltà al massimo data l’importanza di questo servizio per i cittadini”.

– Indirizzo di liquidazione o cessione della partecipazione detenuta da Aem Spa in Monteverdi (18,18%), società a cui fanno capo esecuzione di attività, lavori e gestione dei servizi relativi alla realizzazione della Cremona-Mantova, da tempo inattiva.

COSA RESTA IN CAPO AD AEM SPA – Il cespite più redditizio, quello della sosta, sia a raso, sia in struttura (autosilo Massarotti), entrambi servizi di pubblica utilità e quelli che possono garantire più introiti. Restano inoltre i valori determinati da patrimonio e partecipazioni: Lgh, Centropadane e Stradivaria. Per queste ultime due, viene rinviata ogni definitiva decisione al futuro chiarimento delle prospettive strategiche della società. In più, nel piano di razionalizzazione sono previste: dismissione della partecipazione in Autocamionale della Cisa e fusione di Padania Acque Gestione e Padania Acque, entrambe le azioni già deliberate dal Consiglio comunale del 22 dicembre 2014. In fase di attuazione del piano si valuterà l’eventuale trasferimento di rami di azienda e/o unità di personale al fine di ricomporre in capo ad Aem e alla New-Co l’autonomia delle risorse umane e strumentali necessarie.

AD AEM GESTIONI I RIFIUTI, MA SOLO FINO A DICEMBRE – Il servizio di raccolta, trasporto, sppazzamento e smaltimento rifiuti resta in capo ad Aem Gestioni fino al 31 dicembre 2015 per poi andare a gara. Il servizio di gestione della sosta a raso ed in struttura viene gestito direttamente da Aem Spa. Manutenzione strade, sgombero neve, varchi, segnaletica e semafori vengono affidate direttamente e totalmente alla New-Co. “La volontà politico ed istituzionale – spiega l’Amministrazione – è di svolgere le attività strumentali attraverso una società partecipata direttamente dal Comune, sulla quale la programmazione ed il controllo siano diretti ed immediati, con particolare riferimento alla relazione con le Direzioni comunali competenti”. Il teleriscaldamento viene confermato in capo ad Aem Gestioni fino alla data di scadenza del contratto in essere. I servizi cimiteriali sono gestiti in economia comunale: è già prevista nei prossimi mesi una gara europea. Infine, l’illuminazione pubblica, in capo al Comune di Cremona, va a gara con l’obiettivo di riqualificare ed rendere più efficienti le infrastrutture e i punti luminosi, di gestire la manutenzione ordinaria e straordinaria, di introdurre innovazioni tecniche volte ad abilitare funzioni e servizi in ottica Smart City.

g.bia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • elia sciacca

    come al solito chi procura i disastri finanziari non viene mai chiamato a risarcire, non sarebbe opportuna fare una commisione d’ inchiesta per capire le responsabilità di questo debito enorme dell’AEM, il CDA il direttore generale con il rolex al polso non è ora che rispondano in solido a questo disastro finanziario, dell’AEM, e nel caso delle loro responsabilità obbligarli a ripianare l’enorme debito trattenendo quota parte dei loro lauti stipendi sino alla pensione o al passaggio a miglior vita ??

    • Nokia

      Applichiamo gli stessi parametri anche a chi ha speso cifre folli per il non-nucleare in italia.

      • ilMutanda

        ti ricordo che c’è stato un referendum e che è stato vinto dagli antinucleare, punto….. facciamo un esempio : se si costruivano 4 centrali come doveva essere in teoria e per caso una esplodeva… chi li pagava i danni ? Tu? Su un pò di serietà.

      • Radice Quadrata

        Maddai, Nokia, proprio tu col nucleare! mi eri così simpatico! 😉 viva comunque la Democrazia (e viva pure Cremonaoggi che permette a tutti i cittadini di esprimere le proprie opinioni).

    • pinco pallino

      E’ la diretta conseguenza di anni lasciati nelle mani della politica più clientelare e che parcheggia incapaci alla direzione di aziende importanti.

  • Nokia

    Quindi… il trasporto urbano non è un bene comune, lo vendono.
    Per razionalizzare creano una nuova società.
    Sicuri che stiano tutti bene?

    • pinco pallino

      MEGLIO DI QUELLI DI PRIMA

  • pinco pallino

    CHI PAGA……………….??????