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Kavarna, proteste dal Comitato di quartiere: 'Schiamazzi notturni che si protraggono fino a mattina' Opposizione: 'A quando lo sfratto?'

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Sono passati due mesi dai fatti dello scorso gennaio, quando la città è stata messa sottosopra dai Black Bloc. E da quanto il sindaco Galimberti, nel corso del Consiglio comunale, ha annunciato che non avrebbe rinnovato le concessioni per la fruzione degli spazi in cui attualmente sono situati il csa Dordoni e il csa Kavarna. Eppure da allora nulla è cambiato. Come confermano esponenti degli stessi centri sociali, infatti, da parte del Comune ancora nessun avviso di sfratto ha raggiunto le due strutture.

A denunciare la situazione sono soprattutto i residenti del quatiere Giuseppina, che nel corso dell’assemblea di martedì pomeriggio hanno fatto notare al sindaco e alla Giunta quanto la situazione sia ormai diventata pesantissima, soprattutto per chi abita vicino al Kavarna. “Chi abita lì vicino si è lamentato del fatto che da parte dei fruitori del centro vi è una totale mancanza di rispetto delle regole di convivenza civile – spiega la presidente del Comitato, Maria Rosa Tozzi -. Chi abita lì deve subire spesso rumori e schiamazzi che dalla notte si protraggono fino alle prime ore della mattina”. Una situazione che a molti pesa, tanto che molti residenti sono ormai esasperati, e hanno pensato bene di farlo presente al sindaco durante l’assemblea, anche se la questione non era all’ordine del giorno. “Si segnala anche la presenza di cani di grossa taglia che vengono lasciati liberi: uno stato dei fatti che preoccupa diversi residenti” spiega ancora Tozzi.

Il sindaco, dal canto suo, ha ribadito la volontà di non rinnovare i contratti. “Ma cosa significa esattamente?” si chiedono dal Comitato, a cui comunque non sono state fornite tempistiche in merito. Nè si sa cosa significherà, a conti fatti, il non rinnovo dei contratti di affitto. Verrà inviata la richiesta di liberare gli spazi? Spazi che comunque, come più volte i membri del Kavarna hanno ribadito, non verranno abbandonati tanto facilmente.

CONSIGLIO COMUNALE – In Consiglio Comunale a porsi delle domande sono i consiglieri Alessandro Carpani (Lega) e Giorgio Everet (Forza Italia). Il primo attraverso un post su Facebook, in cui evidenzia che “il sindaco aveva promesso risposta immediata e durissima, mentre invece nulla è cambiato e i centri sociali sono ancora aperti ed ospitati nei locali del Comune”.

Dal canto suo Everet ha presentato proprio oggi una interrogazione in cui chiede conto al sindaco dell’occupazione degli spazi, a fronte del fatto che i contratti non sono stati rinnovati: “E allora perché i centri sociali sono ancora al loro posto? Permettiamo che continuino ad occupare abusivamente degli spazi?” si chiede il consigliere.

LaBos

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Commenti
  • un fascio di luce

    … parole parole parole … parole parole parole…. parole parole parole parole parole parole solo parole!
    Auguri a Mina, ma soprattutto…. AUGURI A CREMONA ….

    e se volete inKazzarvi ancor dippiù: http://csakavarna.org/?cat=15

  • paolo

    Le bieche forze della reazione che osteggiano eroici antagonisti specchiato esempio di convivenza civile ed integrazione…

  • Cremona ai cremonesi

    Ma ci vuole veramente così tanto x fare sloggiare certa gente che frequenta quel posto solo x fumare canne e bere alcool? Mandarci l esercito che in 20 minuti li fa sloggiare tutti no? Se stanno così bene assieme possono trovare un luogo privato x fare i loro comodi. Centri sociali quelli?

  • Ray Hetto

    Finirà che i mariuoli continueranno a devastare la struttura (e gli zebedei dei poveri vicini) astenendosi dal pagare anche un misero canone di affitto. Del resto I vari Bodini, Corada, PERRI (a luglio 2013 Everet, Carpani ecc erano in ferie?) in passato hanno sempre rinnovato loro la convenzione ovvero la licenza di infrangere le elementari regole di convivenza e decoro.