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Figuraccia Ministero nel processo Tamoil, nuova interrogazione

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Mentre è ancora senza risposta l’interrogazione al Ministero dell’Ambiente presentata nel 2012 dai Radicali, con primo firmatario il deputato Maurizio Turco, che chiedeva chiarimenti sulla tardiva richiesta del dicastero dei verbali per costituirsi parte civile nel processo Tamoil (la richiesta è arrivata fuori tempo massimo) la questione finisce al centro di una nuova iniziativa parlamentare: presentata una nuova interrogazione per “capire di chi è la responsabilità”, in attesa di “procedere per recuperare il danno erariale causato”, come dichiarato in una nota dal radicale Turco e da Gessica Rostellato, ex Movimento 5 Stelle e ora deputata del gruppo Alternativa Libera. La nuova interrogazione è stata infatti presentata dal gruppo Alternativa Libera: “Con l’interrogazione presentata oggi dall’intero gruppo di Alternativa Libera alla Camera dei deputati – dicono Rostellato e Turco – si passa alla seconda fase dell’iniziativa giudiziaria volta al riconoscimento del danno ambientale (ma anche economico, sociale e politico) causato dalla raffineria Tamoil alla città di Cremona. La questione che poniamo è semplice. Dalla sentenza emerge che per ben tre volte il magistrato ha sollecitato il Ministero dell’Ambiente a valutare l’ipotesi di costituirsi parte civile per il possibile danno ambientale che avrebbe potuto emergere dal processo, come è successivamente accaduto. Attendiamo ora la risposta del Ministero per capire di chi è la responsabilità e quindi procedere per recuperare il danno erariale causato”.

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