Commenta

Stop per la Cr-Mn, terreni degli agricoltori ancora bloccati

evid-autostrada

Un progetto, l’autostrada regionale Mantova-Cremona, mai decollato e che con tutta probabilità, come ha ribadito anche l’assessore regionale Gianni Fava, è destinato a restare chiuso in un cassetto, soprattutto dopo che il ministro Del Rio non l’ha inserito tra le grandi opere (stessa sorte capitata alla Ti.Bre.).

Ma la Cremona-Mantova e tutto quello che vi sta attorno sta suscitando non pochi problemi agli agricoltori mantovani, che da anni attendono inutilmente, con i propri terreni bloccati dal vincolo di esproprio, che vengano prese delle decisioni. Erano ben settanta quelli riunitisi martedì nella sede di Confagri, provenienti dai sette Comuni interessati (Acquanegra, Marcaria, Castellucchio, Curtatone, Mantova, Borgo Virgilio e Bagnolo San Vito). E c’è anche un ricorso, depositato al Tar, ancora in attesa di essere preso in esame.

Dall’assemblea, come ha ribadito l’avvocato Elia Di Matteo, che sta seguendo la causa, è emersa qualche buona notizia. Innanzitutto al momento i limiti temporali per gli espropri sono scaduti, il primo nel 2008 e l’ultimo nel 2013, e dunque l’obbligo di vincolo per i terreni non c’è più. Ma affinché questi possano essere restituiti ai legittimi proprietari è necessario che i vari Comuni, interessati dal progetto autostradale, provvedano a rimuovere il tracciato della Mantova-Cremona dal proprio Pgt. Se tutti lo facessero, ha detto l’avvocato, la questione sarebbe presto chiusa.

Ma di fatto non tutti i comuni hanno intenzione di seguire questa procedura, soprattutto a fronte del fatto che il passaggio dell’autostrada consentirebbe loro di sistemare l’asse viario con tangenziali. A questo proposito gli agricoltori coinvolti, che hanno fatto ricorso al Tar, scriveranno ai Comuni che se non dovessero schierarsi a favore dello svincolo dei terreni, li si minaccerà di messa in mora per atto dovuto.

Tra gli agricoltori che si trovano in questa situazione di stallo, anche l’azienda dei fratelli Pagliari di Bozzolo, apparsi martedì in un servizio del Tg3 Regionale. In sostanza piu di dieci anni fa era stata sottoscritta una convenzione col Comune, attraverso la quale i terreni dei Pagliari venivano posti sotto vincolo. In pratica da allora è stato vietato realizzarvi sopra qualsiasi tipo di infrastruttura necessaria agli agricoltori: da un semplice capannone al necessario ampliamento della stalla. Una libertà di espansione negata ma che adesso i proprietari chiedono di rivedere alla luce di quanto sta accadendo, o meglio non accadendo, sul fronte dei cantieri autostradali.

Il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio nel sottolineare come anche l’assessore regionale Gianni Fava si sia espresso sull’ormai superata valenza della Cremona-Mantova, si è espresso a favore degli agricoltori penalizzati dalla situazione. Caldeggiando, di contro, il progetto di una Tibre ferroviaria che oltre a rappresentare la soluzione più economica potenzierebbe la linea Piadena-Bozzolo-Mantova, il sindaco ha aggiunto che nel prossimo piano regolatore del Comune la questione troverà una giusta e attesa soluzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti