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Processo Tamoil, il Comune prende ancora tempo

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Il Comune prende ancora tempo in merito alla propria costituzione come parte civile del processo Tamoil. A renderlo noto è il gruppo dei Radicali di Cremona, che nel tardo pomeriggio di martedì ha incontrato il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore all’Ambiente, Alessia Manfredini, e l’avvocato del Comune, Enrico Cistriani. L’amministrazione ha dichiarato di voler attendere che i dirigenti condannati in primo grado facciano il proprio appello.

“Abbiamo voluto incontrare il sindaco dopo il deposito delle motivazioni della sentenza del giudice Salvini e soprattutto dopo che la Procura d’Appello di Brescia ha impugnato la sentenza, chiedendo che ai reati contestati venisse aggiunto anche il più grave di avvelenamento delle acque” ha evidenziato Ravelli. Finora solo Gino Ruggeri, esponente radicale, ha partecipato al processo, costituendosi parte civile in vece del Comune, e consentendo di ottenere un risarcimento di un milione di euro. “Ora il Comune dovrà decidere se lasciarci soli in questa battaglia o affiancarci”.

Secondo lo stesso Gino Ruggeri, “Da parte del Comune abbiamo trovato interesse e disponibilità, per cui crediamo che vi sia l’intenzione di mettersi in gioco”. Da parte dei Radicali resta la disponibilità di mettere a disposizione i propri esperti, che hanno seguito la vicenda dall’inizio, come l’avvocato Alessio Romanelli.

Non manca però la nota polemica, legata al non coinvolgimento del gruppo Radicale nell’Osservatorio Tamoil: “Sono anni che seguiamo questa vicenda, non solo dal punto di vista legale, ma anche da quello ambientale – conclude Ravelli -. A questo proposito, la nostra prossima battaglia sarà proprio quella legata alla bonifica delle aree interne ed esterne la raffineria”.

LaBos

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