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'Ti rendo il telefono se paghi': 30enne albanese in manette per estorsione

Questura-estorsione

Trentenne albanese arrestato dalla Squadra Mobile di Cremona per il reato di estorsione. La vicenda risale allo scorso fine settimana, quando una ragazza ha subito il furto di un I-Phone 6 mentre si trovava all’interno di un locale di Cremona. Il padre il giorno dopo si era recato in Questura a presentare denuncia. Ma un paio di giorni dopo, l’uomo ha ricevuto una telefonata: una persona a lui sconosciuta gli ha comunicao di aver acquistato il suo telefono presso un locale di Milano e di aver scoperto solo dopo che l’apparecchio era bloccato e che vi era un numero da contattare per restituirlo. Il 30enne però non si è fermato a questo: ha detto all’uomo che se voleva riavere il proprio telefono avrebbe dovuto pagare almeno i 400 euro che lui stesso aveva speso per acquistarlo. “Non vi è stata una minaccia – evidenziano dalla Questura – ma si tratta comunque di una estorsione”.

L’uomo allora, su consiglio della Polizia, ha concordato un appuntamento con il 30enne per riavere il telefono. Sul posto, però, si sono presentanti anche degli agenti in borghese che, una volta avvenuto lo scambio, hanno fermato l’albanese (residente nella provincia di Cremona), che è risultato incensurato. Per lui il pubblico ministero ha disposto gli arresti domiciliari.

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