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Rifiuti, Fi contesta il 'porta a porta' Fnc: coraggio nelle scelte

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Un’unica commissione consigliare per due progetti dirompenti per la città, venerdì prossimo 8 maggio. Sotto forma di comunicazione, verrà presentato il nuovo progetto di raccolta rifiuti porta a porta, i cui contorni sono già stati annunciati dall’assessore Alessia Manfredini, che adesso scenderà più nel concreto, insieme ai tecnici di Aem. Successivamente, presentazione della proposta di revisione del piano della sosta e della mobilità in centro storico. In entrambi i casi è prevista la partecipazione della giunta Galimberti quasi al completo.

Il tema dei rifiuti sta già da tempo facendo discutere minoranza e maggioranza, anche perchè strettamente legato alla polemica politica nata dalle dimissioni del presidente di Aem Gestioni Federico Zamboni (FI) un paio di mesi fa. Carlo Alberto Ghidotti, segretario di Forza Italia cittadina e consigliere comunale, torna sull’argomento della conferenza stampa di giovedì scorso, in risposta alla lettera di Filippo Bonali (Sinistra per Cremona) sulla raccolta rifiuti porta a porta estesa a tutta la città. “Dispiace verificare – afferma Ghidotti –  come il consigliere di Sel non conosca la realtà edilizia del Comune dove è stato eletto. A Cremona il 70% dei condomini è fornito di cortile interrato. L’accesso ai locali dove alloggiano i bidoni della raccolta differenziata dei rifiuti avviene attraverso una ramapa. Questo significa che per tre volte la settimana i bidoni divranno essere portati sul marciapiede alle 6,30 del mattino, per poi essere ricollcati all’interno verso le 10,30.

“Forse – continua il rappresentante dell’opposizione –  vuole prestarsi il consigliere ad aiutare tutte le famiglie di Cremona in questo enorme sforzo? Sarà il benvenuto. Diversamente ci dica chi lo dovrà fare. L’anziano? Il disabile? O, più semplicemente, bisognerà pagare per farlo fare! La ricetta di Forza Italia è estendere la raccolta differenziata, così come viene fatta oggi, in tutti i quartieri di Cremona. La percentuale che verrà raggiunta sarà di gran lunga superi al 75% perchè i cremonesi sono educati e sensibili al tema ambientale- Scommettiamo?”.

Di tutt’altro avviso il presidente di Fare Nuova la Città Alfredo Martini e il capogruppo Enrico Manfredini. “Finalmente, dopo anni di rinvii, l’amministrazione nel suo primo anno amministrativo,  ha scelto di adottare un sistema di raccolta dei rifiuti equo e omogeneo su tutto il territorio.

“Dopo mesi di studio accurato di un intero staff, prendendo a confronto l’esperienza di città vicine o omogenee che sono più avanti di noi, si è scelto di  estendere su tutto il territorio la raccolta porta a porta, costruire un progetto per andare verso la tariffa puntuale, in cui ciascuno pagherà per i rifiuti prodotti. La raccolta differenziata è la strada principale per la gestione dei rifiuti, uno dei primissimi e più immediati modi che tutti i cittadini hanno per prendersi cura di se stessi , della propria città e delle future generazioni. Capire che ciascuno con il suo comportamento quotidiano incide comunque, nel bene o nel male, è il primo passaggio in questa direzione.

“Sulla strada della raccolta differenziata  Cremona è indietro e deve accelerare il passo, siamo al 50%, siamo il comune peggiore della provincia, con quartieri al 75%,  e altri che non arrivano al 30%. Altre città a noi vicine hanno già superato il 70% che è l’obiettivo che dobbiamo e vogliamo raggiungere. Fare raccolta differenziata  è possibile, anzi, nel 2015 per molti è assolutamente normale. Lo sa bene la metà dei  cremonesi  che già la fa quotidianamente, senza beneficiare dei vantaggi economici del proprio comportamento,  anzi  sopportando i costi complessivi della raccolta rifiuti.

“Lo sanno bene gli abitanti delle altre città in cui la raccolta differenziata è a regime da anni e che già stanno raccogliendo i frutti economici ed ambientali di questo comportamento normalmente virtuoso. C’è polemica in questi giorni sull’esposizione dei rifiuti in strada, ma in realtà non c’è nessun dramma, nessun stravolgimento, niente che con la volontà e lo spirito giusto non possa essere affrontato e risolto, servono  sicuramente un po’ di impegno e di attenzione, ma molti  cremonesi espongono i rifiuti in strada da anni.

“Prelevare in strada costa meno, è una pratica assolutamente normale dappertutto; è sicuramente molto comodo che gli operatori della raccolta rifiuti entrino all’interno dei luoghi privati, ma questo maggiore costo è a carico di tutti. Quelli che, cercando di creare diffidenza e ostilità verso questo progetto, ingigantiscono le  difficoltà organizzative, pensano di  creare  problemi all’amministrazione avversa, in realtà stanno continuando a fare un pessimo servizio alla città. Avendo avuto la possibilità nei cinque anni di mandato, poco hanno fatto per mantenerci allineati ai livelli stabiliti dalla legge, anzi hanno taciuto il disallineamento crescente dai parametri di riferimento, portandoci ad essere gli inconsapevoli “pierini” della provincia.

“Ma Cremona è una città dove il vicino di casa lo si conosce, e dove nei  condomini ci si può mettere d’accordo, dove la sensibilità ambientale è matura, e dove siamo certi che potrà prevalere lo spirito di comunità, con il quale si possa tutti comprendere che collaborare ad  aumentare la raccolta differenziata, oltre ad essere attori positivi di un progetto buono, porta un beneficio per tutti.

“Siamo certi che Cremona saprà superare questa bella sfida, è tempo di non essere meno dei  cittadini di Casalmaggiore Crema, e dei paesi vicini. È tempo di non essere ultimi, ma di  ritrovare l’orgoglio collettivo e di essere protagonisti  di un progetto, sì ambizioso, ma certamente responsabile del futuro per la nostra città, per il nostro territorio e le future generazioni”.

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  • Nokia

    Si vuole aprire un nuovo altoforno alle porte della città, ma gli autoproclamati ambientalisti cremonesi parlano d’altro. E a proposito di differenziata, quante emissioni si producono per recuperare la carta? Quante per la plastica? Quanta energia si usa (e quindi emissioni) per riciclare il vetro o la banda stagnata? Gli ambientalisti in europa discutono di questo.

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    Si vuole aprire un nuovo altoforno alle porte della città, ma gli autoproclamati ambientalisti cremonesi parlano d’altro. E a proposito di differenziata, quante emissioni si producono per recuperare la carta? Quante per la plastica? Quanta energia si usa (e quindi emissioni) per riciclare il vetro o la banda stagnata? Gli ambientalisti in europa discutono di questo.