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La notizia della statua dei due Ercole danneggiati fa il giro del mondo

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Sta facendo il giro del mondo la notizia del danneggiamento della statua degli Ercole che sorreggono lo stemma di Cremona, danneggiata nella notte tra venerdì e sabato scorsi sotto la loggia dei Militi. Dopo i media nazionali, la notizia è stata ripresa dal tabloid britannico Daily Mail (e successivamente dal New York Post) che nella versione online del 4 maggio titola “Due turisti rischiano la denuncia in Italia, dopo aver rotto una statua di Ercole di inestimabile valore mentre cercavano di farsi un selfie”. Come fonte della notizia viene citato il Corriere della Sera, che l’aveva pubblicata, insieme ai media locali, nella giornata del 2 maggio. Il caso cremonese viene poi associato ad altri casi di danneggiamenti ad opera di turisti, su monumenti di grande rilevanza artistica quali la cupola di santa Maria Novella a Firenze, dove in aprile una giapponese aveva scritto il suo nome e la data usando un eyeliner. Un mese prima – riporta sempre il Daily Mail –  due donne californiane erano state arrestate per aver inciso le loro iniziali sulle pietre del Colosseo, sempre allo scopo di posare per un selfie.

Il giornale britannico, che mostra grande interesse per lo stato di salute delle opere d’arte italiane,  va anche più indietro nel tempo: “Nel 2013, un turista americano sconvolse la popolazione locale quando accidentalmente staccò un dito dalla mano della statua della Vergine al Museo dell’Opera del Duomo di Milano, danneggiando una statua vecchia di 600 anni. Il 55enne, proveniente dal Connecticut, stava cercando di paragonare il suo dito a quello della statua”.

La notizia del Daily Mail  è stata commentata da cento utenti (leggi qui). “Immagino che siano russi”; “Queste idiozie dimostrano che c’è bisogno di proteggere questi monumenti attraverso vetrate o inferriate, come hanno fatto a Stonehenge, dove occorre un binocolo per vedere qualcosa”; “Degli stupidi che salgono su una statua antica come questa non dovrebbero soltanto risarcire i danni ma dovrebbero essere banditi da tutti i musei”, gli ultimi commenti apparsi, che in generale biasimano l’incidente. Ma c’è anche chi va controcorrente, bacchettando proprio i cremonesi: “Non capisco tutto questo baccano – scrive un lettore dalle Filippine – Con un po’ di colla e una mano di pittura, sembrerà come nuova. E d’altra parte guardando le fotografie, non mi sembra che i locali si prendessero molta cura della statua…”

 

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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