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Tornano i soliti tre 'motivetti' dell'opposizione

Lettera scritta da Sara Arcaini (Fnlc)

È con piacere che assistiamo al ritorno dei soliti tre motivetti (Arcimboldo, Corso Garibaldi e Le Corde dell’Anima), che da un anno a questa parte, nell’ambito delle politiche culturali, costituiscono  il leitmotiv delle invettive di parte della minoranza  all’amministrazione!

Dico “Con piacere” perché , se  un giorno sì e uno sì  le critiche di uno dei più agguerriti consiglieri di minoranza si appigliano ad una foto, ad una progettazione (di successo) di nove mesi fa, per poi ritirare in ballo il festival di cui si è discusso in lungo e in largo in due consigli e due commissioni, sul quale sono chiaramente emerse responsabilità non proprio rispecchiate dalle affermazioni del consigliere Fasani, sul quale infine è stata approvata una mozione proposta dalla Lista Perri ed emendata da Fare Nuova la Città…Beh allora davvero l’opposizione ha ben pochi argomenti ai quali aggrapparsi per le sue sterili polemiche!

E allora sì che “senza vergogna” ricordiamo al consigliere  Fasani che fermezza e intelligente flessibilità non sono opposti inconciliabili, né il vezzo “provincialista” di un sindaco, ma le necessarie componenti di un dialogo tra un’amministrazione e altre istituzioni o enti culturali. Un dialogo nel quale però l’amministrazione non pieghi la schiena acriticamente, ma, anche attraverso  prese di posizioni coraggiose, tenti in ogni modo di valorizzare il patrimonio locale. Non per capriccio – lo ribadiamo per l’ennesima volta a chi finge pretestuosamente di non capire – ma per calamitare il più possibile i visitatori di Expo anche nella vicina Cremona.

Ricordiamo che i soliti tre motivetti dell’opposizione si sono sciolti come neve al sole nell’ultima commissione cultura di fronte ai 17 grandi eventi in calendario nell’ambito di “Cremona per Expo 2015” e ai 140 progetti di “Cultura a Cremona 2015”. Non sarebbe male se il consigliere Fasani  si informasse su quanto accade nelle sedute di commissione in cui lui è assente: anche i suoi compagni  d’opposizione alla fine della seduta, forse complice il fatto che le orecchie indiscrete dei giornalisti se n’erano già andate, hanno riconosciuto, pur senza rinnegare ognuno le proprie posizioni di fondo, “il grande lavoro” che l’amministrazione e i dipendenti del settore cultura hanno svolto per la programmazione culturale 2015. Ma questo ai giornali, non si può raccontare. Ai giornali e ai cittadini si preferisce continuare a rigirare  a piacimento i soliti tre motivetti che da un anno a questa parte  alcuni consiglieri della minoranza ci propinano. Ciò che di buono si sta facendo, maggioranza e minoranza insieme, si preferisce lasciarlo in ombra: sicuramente  fa meno notizia, meno polemica. Altrettanto sicuramente però questi soliti tre motivetti non contribuiscono a fare cultura; e nemmeno entrano nel merito di una critica puntuale e costruttiva, diritto e dovere di una minoranza. Se qualcuno ha proposte chiare, e alternative  per contribuire al rilancio di Cremona  nel panorama culturale nazionale ed internazionale siamo tutt’orecchi, e lo stile dell’ultima commissione cultura lo dimostra. Il resto è il rumore di fondo di una politica fatta di strali, polemiche, che credo abbia esasperato non solo chi li riceve, ma l’intera città.

Arcaini Sara – Fare nuova la città

 

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Commenti
  • BillyBalle

    Parlare di progetto di successo è davvero fuori luogo, perché se così fosse non sarebbe durato solo nove mesi ma avrebbe prodotto i suoi effetti benefici nel tempo, purtroppo la realtà è sotto gli occhi di tutti, commercianti e cittadini. Non sono interessato alla querelle politica ma bensì all’efficacia di quanto viene promosso sul territorio e alle strategie pensate per farlo, e qui sta in coccolo della questione, ovvero la qualità e non il numero degli eventi o delle manifestazioni in calendario sui quali c’è molto da dire e non in positivo. L’arma migliore per evitare i motivetti sarebbe quello di concentrasi più sulla scelta delle attività promosse, dare un senso alle strategie intraprese e tradurre ciò che viene denominato cultura in piani economici, con obiettivi e numeri, come si fa in un normale budget aziendale: spendo e alla fine verifico se ho guadagnato o se ho perso! Senza questo passaggio è facile dichiarare di aver vinto me è impossibile sapere se si è fatto fiasco! L’opposizione fa il suo lavoro, giusto o sbagliato che sia, ma è avvilente assistere ancora a questi scambi di battute sui quotidiani mentre la gente ha bisogno di lavorare per pagare tasse, affitti e medicine, i giovani hanno voglia di spiccare il volo e trovare un lavoro per non deprimersi, gli anziani hanno fame….io come altri mi chiedo se i 140 progetti e i 17 grandi eventi saranno in grado di risolvere questi problemi. Calamitare dei turisti non è fare economia altrimenti si parlerebbe di numeri e di percentuali a fronte degli investimenti stanziati, ma il fatto è che non si sa se verranno e quanti ne verranno, come e quando, e per chi ha una impresa o una qualsiasi attività fare previsioni commerciali è impossibile. La politica è un altra cosa male che vada lo stipendio ce l’hai sempre.

  • BillyBalle

    Parlare di progetto di successo è davvero fuori luogo, perché se così fosse non sarebbe durato solo nove mesi ma avrebbe prodotto i suoi effetti benefici nel tempo, purtroppo tutto è tornato come prima, anzi per questo successo alcune attività chiuderanno battenti a breve. Non sono interessato alla querelle politica ma bensì all’efficacia di quanto viene promosso sul territorio e alle strategie pensate per farlo, e qui sta in nocciolo della questione, ovvero la qualità e non il numero degli eventi o delle manifestazioni in calendario, sui quali c’è molto da dire e non in positivo. L’arma migliore per evitare i motivetti sarebbe quello di concentrasi più sulla scelta delle attività promosse, dare un senso alle strategie intraprese e tradurre ciò che viene denominato cultura in piani economici, con obiettivi e numeri, come si fa in un normale budget aziendale: spendo e alla fine verifico se ho guadagnato o se ho perso! Senza questo passaggio è facile dichiarare di aver vinto me è impossibile sapere se si è fatto fiasco! L’opposizione fa il suo lavoro, giusto o sbagliato che sia, ma è avvilente assistere ancora a questi scambi di battute sui quotidiani mentre la gente ha bisogno di lavorare per pagare tasse, affitti e medicine, i giovani hanno voglia di spiccare il volo e trovare un lavoro per non deprimersi, gli anziani hanno fame….io come altri mi chiedo se i 140 progetti e i 17 grandi eventi saranno in grado di risolvere questi problemi. “Calamitare dei turisti” non è fare economia altrimenti si parlerebbe di numeri e di percentuali a fronte degli investimenti stanziati, ma il fatto è che non si sa se verranno e quanti ne verranno, come e quando, e per chi ha una impresa o una qualsiasi attività fare previsioni commerciali su dati incerti è impossibile. La politica è un altra cosa, male che vada lo stipendio ce l’hai sempre.

  • Orlando Brambilla

    Comunicato patetico e ripetitivo. Solite scenette..colpa sua, mai mia, ect. Quando ci stava su Perri & c. idem come ‘l’articolo’ sopra..patetici.

    • BillyBalle

      Politici, categoria da cassare….sono d’accordo!

  • Orlando Brambilla

    Comunicato patetico e ripetitivo. Solite scenette..colpa sua, mai mia, ect. Quando ci stava su Perri & c. idem come ‘l’articolo’ sopra..patetici.

    • BillyBalle

      Politici, categoria da cassare….sono d’accordo!