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Calcio, Ilievski dal pm: 'Bettarini agiva per conto del Siena'

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Dopo l’incontro di ieri con il capo della procura della Federcalcio, Stefano Palazzi, arrivato da Roma per essere aggiornato riguardo agli sviluppi dell’inchiesta sul calcioscommesse dopo l’arresto di Hristiyan Ilievski, oggi il procuratore di Cremona Roberto di Martino ha interrogato per la seconda volta il 38enne macedone, già sentito due volte dal gip Guido Salvini. Davanti al procuratore, lo slavo, che dopo quattro anni si è costituito per raccontare le sue scottanti verità, ha parlato per più di quattro ore.
Il macedone è tornato sulla figura di Stefano Bettarini, l’ex calciatore ed ora agente immobiliare a Miami, che aveva un ruolo importante nel cercare tra i giocatori delle varie squadre coloro che fossero disposti a farsi corrompere. Lo slavo ha raccontato al procuratore del suo incontro con Bettarini e della consegna, da parte dello stesso Ilievski, di 60.000 euro per una partita del Siena. Per il macedone, Bettarini agiva per conto del Siena, ed in particolare per conto del presidente Massimo Mezzaroma. Al gip Guido Salvini, Ilievski aveva detto che Bettarini “era in buoni rapporti con il presidente. Bellavista, Bressan e Tisci avevano parlato di questo con Gegic e io l’avevo capito. Questo credo sia successo con l’Ascoli e con il Sassuolo destinate come è avvenuto di perdere con il Siena. Bettarini, come nel caso del capitano dell’Ascoli Sommese, si era incaricato di pagare con i nostri soldi i giocatori e facendo questo si era trovato anche in una situazione di vantaggio potendo giocare subito, anche prima di noi, quando la quota era più alta”.
Oggi al procuratore, Ilievski, difeso dall’avvocato Luca Curatti, ha raccontato che scommetteva da 13 anni, ha raccontato di come è passato dalle scommesse legali alle combine, di Cristian Bertani, coinvolto nelle combine quando era al Novara, e della sua amicizia con Tan Seet Eng, detto Dan, l’uomo d’affari di Singapore che reggeva il gioco delle scommesse illecite. Era stato proprio quest’ultimo a mandarlo in Italia e a metterlo in contatto con l’ex calciatore Almir Gegic, un altro del gruppo degli scommettitori degli zingari. Era poi stato Gegic a fargli conoscere Carlo Gervasoni, ex Cremonese e Piacenza, e ad introdurlo negli ambienti giusti.
Lunedì prossimo l’interrogatorio andrà avanti. Il procuratore non ha escluso di dover risentire Almir Gegic, viste alcune contraddizioni emerse tra le dichiarazioni rilasciate a suo tempo dall’ex calciatore e quanto dichiarato oggi da Ilievski.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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