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Calcio, Ilievski: quei 70 mila euro consegnati sulla Cisa a De Lucia

Deciderà domani, il gip Guido Salvini, sull’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Luca Curatti, legale di Hristiyan Ilievski, il 38enne macedone capo degli zingari che dopo 4 anni di latitanza ha deciso di costituirsi e di venire in Italia per dire la sua verità sull’inchiesta calcio scommesse. Il macedone, che ha inguaiato diversi personaggi già coinvolti nelle indagini sul calcio malato, uno su tutti il capitano della Lazio Stefano Mauri, è stato sentito due volte dal gip Salvini e tre volte dal procuratore Roberto di Martino. In tante ore di colloqui ha tracciato un quadro quanto mai dettagliato delle vicende che l’hanno visto coinvolto, rivelando agli investigatori nuovi scenari che molto probabilmente indurranno il procuratore ad inserire nuovi nomi nella lista di quanti hanno già ricevuto l’avviso di conclusione indagini.

Oggi si è tenuto il terzo ed ultimo interrogatorio davanti al gip Salvini nel quale Ilievski, in due ore, ha precisato tutte le partite oggetto del procedimento, riferendo dettagliatamente di persone, date, soldi, macchine, alberghi e incontri. Al gip Salvini, al procuratore di Martino e al capo della squadra mobile Nicola Lelario, Il macedone ha raccontato anche di quando era da poco tempo in Italia e di quando l’ex giocatore Almir Gegic, l’uomo indicatogli dal capo degli scommettitori singaporiani Tan Seet Eng,  gli aveva spiegato che si stava trattando per la partita Chievo-Novara del 2010. Due giorni dopo si parlava invece di Bari-Livorno. Ilievski, che conosceva poco l’Italia, era stato subito portato sul litorale a parlare con il portiere del Livorno Alfonso De Lucia e con altri giocatori con i quali si era messo d’accordo sulla combine che effettivamente era andata in porto. Il Livorno, infatti, aveva perso 4 a 0, e subito dopo Ilievski aveva raggiunto la Cisa dove in mezzo alla neve si era e incontrato con De Lucia al quale aveva consegnato 70.000 euro.

Nel corso dell’interrogatorio, Ilievski ha parlato anche di Tan See eng, noto come Dan, definendolo il “manager generale” dei siti di scommesse 188 Bet, Sobet, Ibcbft: siti cinesi in cui si poteva scommettere su “partite del campionato mondiale di calcio o forse comunque del calcio europeo”. “Scommesse regolari”, ha spiegato il macedone, che puntò “su cinque o sei partite” conseguendo una “grossa vincita”. “È stato a seguito di questa vincita”, ha aggiunto, “che Tan See Eng mi ha contattato per farmi i complimenti”. Da qui l’inizio della collaborazione, prima per recuperare crediti delle scommesse in Grecia e in Macedonia, poi come reclutatore di giocatori corrotti in Italia.

Domani, dunque, si attende la decisione del gip Salvini, mentre venerdì il procuratore di Martino sentirà Guido Marilungo, giocatore dell’Atalanta ora in prestito al Cesena. E’ stato lo stesso Marilungo a chiedere di essere interrogato.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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