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Rifiuti, addio privacy: finite le scorte di sacchi neri, solo quelli trasparenti

Nonostante le critiche, l’amministrazione Galimberti va avanti con decisione verso la ‘rivoluzione’ della raccolta rifiuti. Mercoledì  20 maggio ci dovrebbe essere la presentazione in Commissione ambiente del Piano operativo per la raccolta predisposto da Aem e Comune, oltre che del Piano finanziario, lo strumento che consente di pianificare costi e ricavi dell’operazione, su cui ha lavorato a lungo l’assessore al Bilancio Manzi.

Nell’attesa, va avanti la campagna di comunicazione della Giunta, già iniziata la scorsa settimana con l’affissione dei manifesti per le strade e l’invio dei depliant nelle case. “Per accompagnare il passaggio al sistema di raccolta porta porta su tutta la città – fanno sapere in una nota gli amministratori –  il Comune, nei mesi scorsi, ha dato disposizioni ad AEM Gestioni, terminate le scorte di sacchi neri, di distribuire solo i sacchi trasparenti. Da fine aprile li si vede già nei cestini e nei punti di prelievo della raccolta”.

In merito ai dubbi sollevati da qualcuno (come il consigliere di Forza Italia Giorgio Everet), che i sacchi trasparenti possano rappresentare una violazione della privacy dei cittadini, l’amministrazione comunale precisa che “dal 2010 è stato avviato in alcuni quartieri il sistema di raccolta differenziata che coinvolge 36.000 persone. 9160 sono i punti di prelievo. Di questi 6.472 sono all’esterno (il 70%) , 2688 all’interno. Di quelli che espongono all’esterno, circa 9000 utilizzano già  il sacco trasparente. Sino ad ora nessuno ha mai sollevato alcun problema di privacy”.

Nel frattempo prosegue l’azione degli agenti ambientali anche nell’area mercatale, quando gli ambulanti iniziano a disallestire i banchi. Un’attività innanzitutto di sensibilizzazione verso i titolari dei vari posteggi perché ripongano i rifiuti prodotti negli appositi contenitori e non lascino cartoni o cassette sparse nelle due piazze del centro storico dove, al mattino, svolgono la loro attività. Questo per ragioni di decoro e per facilitare anche la pulizia da parte degli operatori del Servizio di nettezza urbana.
“Muniti di pettorine arancioni perché possano essere facilmente identificati, gli agenti ambientali hanno già iniziato la loro attività, affiancando gli agenti della Polizia Locale e le guardie ecologiche volontarie, così da rendere più incisiva l’attività di controllo e di presidio del territorio, responsabilizzando i cittadini alle buone pratiche, al riciclo e al riuso.
“Insieme alle guardie ecologiche volontarie, gli agenti ambientali parteciperanno attivamente al progetto di estensione del porta a porta: il loro compito sarà di sensibilizzare la cittadinanza, accompagnandola nelle nuove modalità di raccolta nei quartieri e in tutto il territorio comunale. Altri compiti previsti: monitoraggio dei siti sensibili attraverso una mappatura puntuale della situazione dei cassonetti; monitoraggio della raccolta del cartone; miglioramento del decoro nei parchi cittadini e zone verdi di fruizione”.

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