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Differenziata, dibattito acceso in commissione. Spunta consulenza esterna da 32mila euro

Di nuovo sul banco degli imputati il nuovo progetto di estensione della raccolta differenziata porta a porta, al centro della Commissione consiliare Ambiente svoltasi mercoledì nel tardo pomeriggio. Ancora numerose le polemiche portate sul tavolo dai consiglieri dell’opposizione, dopo che l’assessore al Territorio e alla Salute, Alessia Manfredini ha illustrato i capisaldi del progetto.

Tra il fuoco di fila delle domande che i consiglieri di opposizione hanno rivolto all’assessore, è spuntata anche quella in merito a una presunta consulenza esterna, per un importo pari a 32mila euro, affidata alla cooperativa Erica, per gestire la campagna di comunicazione sulle nuove modalità di raccolta. Ad evidenziare la questione è stato Marcello Ventura (Fratelli d’Italia), che ha chiesto conferma di tale consulenza e “di conoscere i motivi per cui si è resa necessaria. Negli uffici di Lgh non c’è un ufficio comunicazione? E se c’è per quale motivo si è chiesto aiuto ad esterni?”. Ma soprattutto il consigliere si chiede se “sia un caso che l’amministratore delegato della suddetta cooperativa è quel tale Roberto Cavallo che lo scorso novembre ha presentato a Cremona il libro “Meno cento chili”, proprio sul tema della riduzione dei rifiuti. E soprattutto, come è stato fatto questo affidamento?”. Ha risposto Primo Podestà, in rappresentanza di Lgh: “Confermo che in Lgh c’è un variegato comparto che si occupa di comunicazione, tuttavia nell’affrontare una campagna informativa importante si è scelto di acquisire professionalità terze che già in altre città ha dimostrato la capacità. Tutto è stato fatto secondo le regole”. Ma Ventura, non soddisfatto, ha annunciato che farà richiesta di accesso agli atti, per verificare come stanno le cose.

Sul tavolo anche altre questioni. Il consigliere Giorgio Everet (Forza Italia) ha sottolineato la criticità del lasciare i rifiuti in strada. “Si tratta di un sistema che comporta disagi alla cittadinanza, che si trova la spazzatura sui marciapiedi, con tutti i problemi del caso, soprattutto per i diversamente abili e gli anziani, costretti ad aggirare i sacchi. Ne è la prova la realtà di Parma, che ha introdotto questo stesso sistema scatenando le proteste di tutti i cittadini, che stanno addirittura chiedendo un referendum per cambiar le cose”.

Si è anche parlato dei regolamenti che dovranno essere cambiati per adeguarli al nuovo progetto: quello di nettezza urbana e quello relativo all’igiene pubblica. I consiglieri chiedono in che modo tali regolamenti verranno modificati.

L’ASSESSORE MANFREDINI – L’assessore, dal canto suo, ha confermato il modello che prevede l’esposizione all’esterno dei rifiuti, ha poi aggiunto che, nelle prossime sedute della commissione, verranno esaminati la modifica del regolamento di nettezza urbana e il piano economico finanziario per l’anno con le tariffe della Tari. “La soluzione individuata prevede che nei condomini sopra le 5 unità abitative i residenti avranno due opzioni: potranno organizzarsi per esporre all’esterno, oppure chiedere il servizio opzionale a pagamento – ha evidenziato ancora Manfredini -. Lo stesso servizio sarà attivo per le utenze non domestiche. Dagli attuali 2688 punti di prelievo interno si passerà al massimo a  1502”.

“L’estensione del porta a porta integrale e omogeneo e più equo a tutta la città permetterà la riduzione della produzione complessiva di rifiuti prodotti, la massimizzazione del recupero di materie “seconde” dai rifiuti, la riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati, il miglioramento del monitoraggio e misurazione delle produzioni di rifiuti, il miglioramento del decoro cittadino: eliminazione totale dei cassonetti e delle campane dal suolo pubblico” ha spiegato. “L’obiettivo è raggiungere e superare, con il concorso di tutti, il 70% di raccolta differenziata. Questo pone le basi per l’introduzione della tariffa puntuale. L’invito è rivolto a  tutti in cittadini ad essere protagonisti di questo cambiamento e a partecipare agli incontri che verranno promossi nei quartieri”.

L’INTERVENTO IN APERTURA  DELLA PRESIDENTE DI COMMISSIONE FRANCESCA PONTIGGIA – “Da più di vent’anni questo Consiglio Comunale s’interroga sul modello di gestione dei rifiuti nella nostra città, un filo conduttore che ha appassionato amministratori di ogni colore politico ed appartenenza, associazioni cattoliche e non, semplici cittadini, anziani e bambini – ha detto Francesca Pontiggia, presidente di commissione, in apertura dell’incontro -. Ricordo ancora oggi le lezioni/gioco alle elementari sulla raccolta differenziata e quelle un po’ più tecniche del prof. Bonali (padre del consigliere Filippo) alle scuole superiori, la differenziata mi ha rincorso per 30 anni, ma le amministrazioni erano più veloci di lei e sino ad oggi nessuno ha mai avuto il coraggio di estenderla a tutta la città.

Stiamo vivendo un momento storico per la vita di Cremona che nulla ha a che spartire con Leonia, i cittadini sono consapevoli dell’immondizia che producono e desiderano produrne sempre meno e riciclarne sempre di più. In questi mesi mi sono confrontata con molti cittadini e nessuno, nemmeno il più critico ha messo in dubbio l’opportunità di effettuare la raccolta differenziata, casomai ne contestava il metodo ebbene a tutti loro io ed i miei compagni di consigliatura abbiamo risposto che la politica serve proprio a questo: proporre, ascoltare e decidere.

L’assessore ed i tecnici che l’accompagnano sono qui per esporre la decisione presa dall’intera maggioranza di Governo, ben consapevoli che la prova più dura non sarà oggi, ma i primi tempi di attuazione del nuovo sistema di raccolta. La precedente amministrazione, con l’assessore Bordi, tracciò il primo solco significativo senza tuttavia riuscire a portare a termine l’operazione, ma di sicuro il suo operato ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica. Ora sta a noi decidere se accompagnare questo cambiamento in modo positivo e costruttivo o se metterci di traverso.

Senza il cambiamento il bruco non diventerebbe mai farfalla per cui ho già deciso come vivere questa piccola, ma grande rivoluzione cittadina e con questa breve introduzione vorrei solo invitare tutti i presenti a continuare la discussione con uno spirito critico, ma costruttivo”.

Laura Bosio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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