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Più del 39% dei cittadini cremonesi è sovrappeso, dato a rischio crescita

Il 19 per cento dei cremonesi fa attività fisica regolarmente. Oltre il 39 per cento è sovrappeso e il dato, benché inferiore alla media nazionale, è destinato a crescere nel tempo. Gli uomini sono più predisposti a ingrassare, soprattutto se adulti o anziani. Le donne sono più attente all’alimentazione rispetto ai maschi, e prediligono di più, nel fare la spesa, frutta e verdura. Sono i dati emersi nel convegno “La salute vien mangiando”, organizzato dal Cremona Monteverdi Rotary club, che si è svolto sabato mattina alla Camera di commercio.

Dalle abitudini alimentari dei Paesi occidentali, alla dieta vegetariana, fino all’evoluzione del rapporto uomo-cibo nei millenni, l’incontro in sala Mercanti – che ha visto la partecipazione del dottor Giuseppe Pigoli, medico patologo clinico, e del medico dietologo Giuseppina Palazzoli – ha toccato i punti salienti del mangiar sano, rispondendo alle tante domande del pubblico, che non ha mancato di intervenire con domande e osservazioni.

Sì alla dieta vegetariana, senza estremizzare, ma attenzione soprattutto alla qualità dei prodotti che si portano in tavola. La monotonia dei cibi che ci vengono offerti, oggetto spesso di martellanti campagne pubblicitarie che puntano di sicuro più al business che al benessere, e le quantità di conservanti che vengono inseriti all’interno, hanno portato a un boom di intolleranze, allergie, patologia artrosiche, infiammatorie e cardiovascolari che dovrebbero essere un chiaro segnale. La prospettiva che abbiamo di fronte – e lo dicono gli esperti – è che i nostri figli avranno altrimenti un’aspettativa di vita e di salute parecchio inferiore alla nostra.

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