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Cicloturismo e sviluppo Il ministro Delrio a Cremona per parlare di ciclovie

Altro che Cremona-Mantova, l’autostrada che in molti danno per irrealizzabile, ma che è stata comunque confermata tra le opere strategiche della regione Lombardia. Il n.1 delle Infrastrutture, il ministro Graziano Delrio sarà a Cremona il 3 giugno, per parlare delle possibilità di sviluppo e lavoro legate alla realizzazione di infrastrutture ‘green’ come le piste ciclabili. Il ministro parteciperà al convegno promosso dalla Fondazione Politecnico nell’ambito delle iniziative di ‘Vento’, il progetto di ciclovia che unisce Venezia a Torino, caratterizzato da vari eventi tematici lungo il percorso cicloturistico (che partirà da Venezia il 30 maggio) per sensibilizzare sulle enormi possibilità anche economiche collegate allo sviluppo delle infrastrutture leggere. L’appuntamento cremonese è uno dei più importanti del percorso: oltre al ministro per le Infrastrutture infatti, parteciperanno i rappresentanti delle principali Fondazioni Bancarie in tavola rotonda e il presidente dell’istituzione che le rappresenta, Giuseppe Guzzetti, presidente della fondazione Cariplo; e il pro rettore del Politecnico di Milano, sede di Cremona, Gianni Ferretti.  Il convegno vedrà uniti rappresentanti del mondo bancario, mondo della ricerca e alcune delle più rilevanti realtà del terzo settore per sollecitare le istituzioni a prendere posizione rispetto a una proposta in grado di rilanciare l’occupazione e creare economie green, valorizzando il paesaggio e il patrimonio culturale. E’ prevista anche la presenza del direttore del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Onofrio Cutaia.  “Investire in infrastrutture cicloturistiche per riscattare le aree interne del paese”, questo il titolo del convegno, che si terrà al teatro Ponchielli a partire dalle 10.

Il programma di “Vento” prevede 18 eventi in 9 giorni di pedalata da VENezia aTOrino lungo il fiume Po, ripercorrendo il tracciato del progetto di dorsale cicloturistica VENTO. Un progetto elaborato dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico diMilano, oggi condiviso da oltre 150 soggetti istituzionali, più di 80 associazioni e quasi 5.000 cittadini. Il tema chiave della terza edizione del Tour è l’occupazione: un’infrastruttura ciclabile come vento – spiegano i promotori – potrebbe generare, attraverso un cicloturismo per tutti e sicuro, oltre 2.000 nuovi posti dilavoro con un investimento pubblico pari al costo di circa 3 km di autostrada. In Germania questa strategia di infrastrutturazione leggera e turistica ha già generato 190.000 posti di lavoro e indotti annui che sfiorano i 9 miliardi di euro, di cui 4 sono spesi direttamente nei territori attraversati. L’edizione 2015 del Tour presenta alcune importanti novità, tra cui il convegno cremonese. Inoltre quest’anno c’è l’adesione ufficiale al progetto di due Regioni, Piemonte ed Emilia-Romagna. La prima vedrà il Presidente Chiamparino e gli assessori Balocco (Infrastrutture), Parigi (Turismo) e Ferraris (Sport) partecipare agli eventi piemontesi: Valenza (AL), Casale Monferrato (AL), Trino (VC), Palazzolo Vercellese (VC) e Torino. Il Veneto invece ufficializzerà la propria adesione a VENTO il prossimo 31 maggio, in occasione dell’evento di Ferrara al quale parteciperanno gli assessori Corsini (Turismo) e Donini (Infrastrutture).

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Commenti
  • Sorcio Verde

    Si parlerà di aria fritta….pardon ….di vento…

  • Sorcio Verde

    Si parlerà di aria fritta….pardon ….di vento…