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Cremonese, con il Comune un'estate ricca di proposte

Tre progetti del presente per guardare al futuro. Allo sport, come anche al sociale: la società Us Cremonese li ha presentati questa mattina presso la sala giunta del palazzo comunale di Cremona, rimarcando la profonda unione di intenti – “insieme” è stata la parola chiave ripetuta più spesso – tra amministrazione e club di via Persico, che al Centro Sportivo Giovanni Arvedi intende approntare un’estate ricca di proposte per i più piccoli, inventando anche nuovi percorsi per i giovanissimi.
Accanto a Gianluca Galimberti e Mauro Platè, sindaco e assessore allo sport del comune, erano seduti Maurizio Ferraroni, vicepresidente della Cremonese, Mauro Bonali, responsabile dell’attività di base che coordinerà i tre progetti, Guerrino Ghio, responsabile del settore giovanile della Cremonese, e Federico Dall’Asta del settore comunicazione e marketing dei grigiorossi. Una presenza importante, poi, è stata quella di Ettore Uccellini dell’Azienda Sociale Cremonese, a confermare del fatto che le attività prevedono anche un maggiore coinvolgimento dei minori con disabilità, delle loro famiglie e dunque dei servizi sociali del comune.
Si parte dal City Camp, che a partire dall’8 giugno prossimo coinvolgerà i bambini nati dal 2002 al 2009, per tre settimane consecutive (ma è possibile anche iscriversi al singolo percorso di una settimana) e festa finale allo stadio Zini, con un impegno continuativo dalle 9 alle 17.30 con tecnici molto preparati. La novità saranno le brevi lezioni di inglese calcistico in lingua madre, a conferma della volontà di insegnare e apprendere a tutto campo. L’occasione però è stata ghiotta anche per presentare la Scuola Calcio Grigiorossa, che prevede l’iscrizione dei bambini nati dal 2005 al 2009 per un impegno, durante l’anno scolastico di due giorni a settimana.
E in tal senso la novità è quella di coinvolgere anche i più giovani, bambini e bambine di 4-5 anni, con il terzo progetto “Infanzia Grigiorossa”: non si parla di calcio ma di un laboratorio cognitivo-motorio che con attività in palestra e all’aperto porterà gli iscritti a conoscere il proprio corpo, socializzare, giocare e apprendere con un possibile sbocco anche verso il progetto Scuola Calcio per chi fosse interessato.
Tre proposte di partecipazione, dunque non esclusive, che possano rimarcare anche il radicamento territoriale delle famiglie grigiorosse, con tanto di seminari anche rivolti ai genitori per imparare a gestire il tifo, a volte troppo parziale o sfrenato, verso i propri piccoli. Un progetto per crescere insieme, insomma, e non solo sul campo da calcio.

Giovanni Gardani

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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