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Bar del Museo Civico ancora vuoto Il Comune cerca gestori Andate deserte le prime due selezioni pubbliche

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Il Comune alla disperata ricerca di qualcuno che gestisca il bar interno al  Museo Civico Ala Ponzone, attualmente chiuso e vuoto. Per questo ha approvato ha dato il via alla procedura di manifestazione di interesse per la gestione del locale, dopo che le selezioni pubbliche precedentemente avviate erano andate deserte.

Per assegnare la gestione del bar, infatti, il Comune aveva avviato due selezioni pubbliche basate sulla valutazione dell’offerta economica (in aumento rispetto all’importo a base di gara) e sulla proposta di sostituzione degli arredi. “Essendo entrambi risultate infruttuose, la prima per la rinuncia del concessionario a stipulare l’atto e la seconda per mancanza di offerte, si ritiene di percorrere una diversa procedura che permetta di scegliere la proposta più conveniente per l’Amministrazione mediante la pubblicazione di un Avviso esplorativo finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse da parte di soggetti interessati all’assegnazione in concessione del suddetto immobile per la gestione del bar del Museo” si legge nella determina dirigenziale approntata dal Comune nei giorni scorsi. La concessione avrà la durata di sei anni.

Per partecipare alla procedura i soggetti interessati dovranno “dimostrare un’esperienza specifica e documentabile nel campo della somministrazione di alimenti e bevande nell’ultimo quinquennio” si legge ancora. “Il Comune di Cremona avvierà con i soggetti interessati un confronto concorrenziale, sulla scorta della proposta presentata, finalizzato all’individuazione e alla definizione degli strumenti e delle modalità più idonee a soddisfare gli obiettivi dell’Ente, garantendo la parità di trattamento dei partecipanti”.

“Nella manifestazione di interesse, il soggetto dovrà dichiarare la propria disponibilità a: corrispondere un canone annuo indicandone l’entità; sostituire/non sostituire gli arredi” si legge infine nel documento. Al termine del procedimento verrà individuato il soggetto concessionario, che “verrà invitato a confermare gli impegni contenuti nella proposta presentata e individuata come idonea ed accettabile, sottoscrivendo apposito disciplinare di concessione”.

LaBos

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