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Orti solidali e laboratorio di quartiere Progetto da 77mila euro allo Zaist

foto: Silvia Cocchetti

Grande successo per ‘Quartiere in piazza’ l’evento realizzato al quartiere Zaist nell’ambito del progetto “Il cielo in una stanza: il territorio e le persone per ripensare l’abitare”, promosso dal Comune di Cremona – Assessorato al Welfare di Comunità e arrivato primo al Bando regionale “Laboratorio sociale di quartiere: nuovi spazi di attivazione sociale” con un finanziamento di oltre 59 mila euro su un costo complessivo di poco superiore ai 77 mila euro. Un pomeriggio di musica, danza, animazione, laboratori, incontri, foto, video con un momento speciale: quello di domenica per l’inaugurazione della sede del Laboratorio di Quartiere. Presenti all’evento gli Assessori Rosita Viola, Mauro Platé, Barbara Manfredini.

Il pomeriggio è iniziato alle 16,30 con l’accoglienza in musica degli ospiti al Centro sociale per anziani “V. Bonfatti” alla Cascina Riposo con Gli Sconsubiati (Fabio Turchetti e Maurizio Corda), le danze dei bambini e bambine della classe IV della scuola “Don Primo Mazzolari” e il laboratorio di maracas, a cura degli educatori dell’oratorio S. Francesco. A seguire il corteo per l’inaugurazione della sede del Laboratorio di Quartiere dove è stata allestita una mostra oltre a video interviste autobiografiche. Spostamento in via Caprera per la presentazione degli orti solidali (a cura Filiera Corta) e rientro al Centro Anziani con merenda per i bambini.

Qui si sono svolti l’incontro con una sindacalista peruviana e giochi sull’aia a cura degli educatori dell’oratorio S. Francesco. Hanno collaborato all’iniziativa, le cooperative Iride, Fuxia, Nazareth, Mestieri, le ACLI, la cooperativa Nonsolonoi, Filiera Corta Solidale, IAL, la cooperativa Zenobia, Associazione Unitaria Pensionati, Teatro Itinerante, Comitato di Quartiere 6, Comitato Concerti Francesco Attanasi, Associazione Arya, Associazione Musicale Studenti di Musicologia, Centro sociale anziani “V. Bonfatti”.

Il progetto “Il cielo in una stanza” si prefigge di realizzare obiettivi quali la promozione della rappresentanza, il contrasto al disagio sociale e alla morosità incolpevole. L’obiettivo principale è infatti costruire un modello abitativo integrato (immobiliare e sociale) che possa diventare modello gestionale dell’abitare a Cremona ed  è frutto del lavoro partecipato, costruito insieme da ALER e Comune, che hanno deciso di investire in un’attività di coesione sociale ritenuta importante non solo per i residenti degli stabili interessati, ma anche per il quartiere nel quale si trovano e per l’intera cittadinanza. Importante è stata la condivisione con numerosi soggetti di natura sociale che operano sul territorio, che hanno accolto con entusiasmo l’interesse a valorizzare le risorse umane presenti nel quartiere Zaist e a potenziare l’offerta di servizi esistenti per fronteggiare il problema del superamento della domanda rispetto all’offerta.

I partner sono la Cooperativa Iride, la Cooperativa Sociale Fuxia, la Cooperativa Nazareth, l’agenzia MESTIERI Consorzio di Cooperative Sociali S.c.s. Arl, il Consorzio Cooperative ACLI, Teatro Itinerante, Filiera Corta Solidale, la Cooperativa Nonsolonoi, il Gruppo Abele, Istituto d’Istruzione Superiore Statale Luigi Einaudi, lo IAL-CISL, Zenobia, società di consulenza e formazione per dare sostegno ai processi di innovazione, di integrazione e di connessione sociale e allo sviluppo delle risorse presenti nelle organizzazioni, nelle comunità, nelle imprese e nei gruppi, il Centro Sociale per Anziani “ Bonfatti” gestito dall’Associazione Unitaria Pensionati, l’Associazione Musicale degli Studenti di Musicologia e Beni Culturali, il Comitato Concerti “Francesco Attanasi” (gruppo informale), il Comitato di Quartiere 6 , la parrocchia San Francesco, l’Associazione ARYA ARchitects Young Association Cremona (un gruppo di giovani architetti che ha come finalità la promozione delle giovani menti attraverso un amplificatore professionale).
Nella stessa direzione vanno il progetto “Dire, fare, abitare”, già finanziato, finalizzato ad una forte integrazione tra soggetti pubblici e privati, in modo da prevenire e contrastare la morosità; il progetto “Abitare responsabile”, anch’esso già finanziato, destinato a promuovere iniziative sperimentali per arginare il fenomeno degli sfratti e sostenete la ricerca di soluzioni abitative nel libero mercato; il progetto “Abitare solidale: il volontariato per affrontare il disagio abitativo”, promosso da AVAL/ACLI e di cui l’ Assessorato al Welfare è partner finanziato a valere sul Bando Cariplo Volontariato, per costruire strumenti e strategie utili ad alleviare il disagio delle famiglie che, a causa della crescente precarietà del lavoro, si trovano in difficoltà nel mantenimento dell’abitazione.

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