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Smog, oltre 300 morti in un anno in provincia di Cremona Tra 2005 e 2010 un calo del 32% ma restano le preoccupazioni

In provincia di Cremona oltre 300 morti in un anno a causa dell’inquinamento composto da polveri pm 2,5, biossido di azoto e ozono: sono i numeri riferiti al 2010 che emergono dagli studi, resi noti qualche giorno fa, del progetto Viias (Valutazione integrata dell’impatto dell’inquinamento sull’ambiente e sulla salute) finanziato dal Ministero della Salute e realizzato con il coordinamento del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario del Lazio e la collaborazione di Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, Enea, Ispra, diverse Arpa e varie strutture universitarie. Un progetto i cui obiettivi sono, appunto, stimare l’esposizione dei cittadini ai tre inquinanti e quantificare l’impatto sulla popolazione italiana over 30 in termini di mortalità.

Per quanto riguarda le polveri pm 2,5 nella provincia cremonese si parla di 249 decessi attribuibili nel 2010, contro i 351 del 2005. Per quanto riguarda il biossido di azoto, 42 decessi attribuibili nel 2010, contro i 91 del 2005. Per l’ozono, 13 decessi attribuibili nel 2010, contro i 17 del 2005. Complessivamente un calo di decessi da 448 a 304 (-32%) tra 2005 e 2010. Ma restano le preoccupazioni alla luce dell’impatto di questi inquinanti: i tassi di mortalità sono tra i più alti d’Italia per pm 2,5 e biossido di azoto.

Michele Ferro
redazione@cremonaoggi.it

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  • Nokia

    Smentiti clamorosamente i comitati di Palazzo Cattaneo ed i loro presunti studi. Meno 32% in cinque anni sono il contrario di chi afferma che crescono le patologie legate alle microparticelle.

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    Smentiti clamorosamente i comitati di Palazzo Cattaneo ed i loro presunti studi. Meno 32% in cinque anni sono il contrario di chi afferma che crescono le patologie legate alle microparticelle.