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Ruba oggetti antichi, 43enne sorpreso dai carabinieri

SONCINO – Denunciato per furto un 43enne cremasco che si è introdotto in un’abitazione disabitata per asportare gli oggetti antichi che vi erano custoditi. Il furto è avvenuto ai primi del mese a Soncino ai danni di una persona che aveva chiuso l’appartamento che aveva ricevuto in eredità. Quando il proprietario si è recato a controllare, ha notato che dall’abitazione erano spariti parecchi oggetti, tutti antichi e di un certo pregio e valore. Da un preciso inventario, dalla casa erano stati rubati piatti di Limoges, un orologio a penzolo dell’800, una vecchia radio a valvole, quadri, uno specchio ovale con cornice dorata e altro ancora. Il proprietario andava a depositare una denuncia e i carabinieri cominciavano le indagini. Dapprima le forze dell’ordine si rendevano conto che non vi erano forzature né alle finestre né alla serratura della porta e venivano a sapere che la casa era in vendita e che della vendita si occupava una certa agenzia. Uno dei primi sospettati era una persona del paese che era già nota alle forze dell’ordine perché autore di un analogo furto, avvenuto ai danni della chiesa di S. Pietro in città nello scorso dicembre. Convocato in caserma, D. G., 43 anni, ammetteva il furto e i carabinieri nella sua abitazione ritrovavano parte della refurtiva asportata nella villa, che veniva restituita al proprietario, ma anche una copia delle chiavi di casa che avevano permesso al ladro di penetrare nell’appartamento senza effettuare forzature. L’autore del furto veniva denunciato a piede libero per furto aggravato.

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