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Universitari in diminuzione: ingegneria gestionale il corso più gettonato

Consueto report statistico della Provincia sull’andamento degli iscritti nelle università cremonesi. L’aggiornamento al 2015, da poco pubblicato, mostra una diminuzione nel complesso degli iscritti di una cinquantina di unità, dal 2014 al 2015, ossia da 2097 studenti a 2045, il minimo storico da otto anni a questa parte, periodo  durante il quale la provincia ha perso 319 studenti universitari. In crescita in questo periodo sono stati gli atenei di Brescia, che svolge i corsi in professioni sanitarie in collaborazione con l’ospedale di Cremona (+67 studenti negli otto anni considerati) e quelli  di Agraria ed Economia offerti della Cattolica di Piacenza  (+141).  Stabili invece le immatricolazioni ad Ingegneria del Politecnico – erano 358 otto anni fa, sono 366 quest’anno – mentre continua il calo alla facoltà di tecnologie dell’Informazione della Statale di Milano a Crema (-416), che partiva però da cifre altissime, oltre 1000 iscritti nel 2008 e resta comunque la sede universitaria numericamente più importante della provincia.

221 gli iscritti al corso triennale di Ingegneria Gestionale del Politecnico, quello più gettonato in città seguito da Economia Aziendale (157) e Scienze e tecnologie alimentari della Cattolica (150). Alto gradimento anche per il corso di laurea per Infermieri di Brescia, con 167 iscritti quest’anno. Tra le lauree magistrali tiene bene in corso in Agricultural and food economics della Cattolica, con 68 iscritti e quello di Musicologia (61), mentre sono pochissimi coloro che scelgono di conseguire a Cremona le lauree magistrali in Lettere o Filologia moderna (Un. Pavia) o in Economia e gestione agroalimentare  (Cattolica).

Dei 2.045 studenti iscritti nelle università della provincia di Cremona, il 43% risiede in provincia di Cremona (886) ed il 57% in altre province (1.159).La maggior parte degli studenti residenti in provincia di Cremona frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore (27%), seguita dall’Università degli studi di Brescia (24%), dal Politecnico di Milano (19%), dall’Università degli Studi di Milano (19%) e dall’Università degli studi di Pavia (11%). La situazione cambia per gli studenti residenti fuori provincia perché la maggior parte (il 39%) frequenta i corsi dell’Università degli Studi di Milano, mentre il restante 61% è distribuito in modo abbastanza omogeneo sulle altre quattro università. Gli studenti provenienti dalle province italiane fuori dalla Lombardia sono il 27% del totale, ovvero 542 studenti, che frequentano per il 52% l’Università degli Studi di Milano a Crema, per il 22% Musicologia e lettere (Università di Pavia), per l’11% il Politecnico, per il 10% l’Università Cattolica e per il 5% l’Università degli studi di Brescia. Nell’anno 2014 nelle università della provincia di Cremona si sono laureati 374 studenti, di cui 205 maschi e 169 femmine. Il maggior numero di laureati proviene dall’Università Cattolica (121), seguita dall’Università degli Studi di Brescia (87). Il corso con più laureati è stato “Economia aziendale” dell’Università Cattolica, con 50 laureati, seguito da “Ingegneria gestionale” del Politecnico di Milano, con 39 laureati.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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