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Nuovo direttore a Cremona Solidale? 'Scelta dettata solo dalla politica'

Si annuncia complicata la riunione del consiglio di amministrazione di Cremona Solidale di martedì 30 giugno. All’ordine del giorno, l’esame delle candidature pervenute per l’incarico di direttore generale, un contratto a tempo determinato, di diritto privato e su base fiduciaria, per trovare l’eventuale sostituto del direttore in carica da cinque anni, Angelo Gipponi. Il cda aveva deciso di indire il bando a maggioranza, 4 consiglieri su cinque, con il voto contrario di Ilaria Giordano, consigliere indicato dalla minoranza consigliare.  “Non è il momento opportuno per sostituire il direttore generale , spiega la consigliera. “Ritengo che la scelta del bando sia stata di natura esclusivamente politica, visti i risultati conseguiti dall’azienda nel quinquennio, i buoni rapporti con il personale che il dottor Gipponi ha instaurato – cosa tutt’altro che scontata in una struttura come questa – e le profonde trasformazioni che attendono il sistema socio sanitario lombardo nei prossimi mesi. Cambiamenti che riguardano la residenzialità leggera, gli Idr, la disabilità, ad esempio. La stabilità raggiunta in questi anni dovrebbe essere mantenuta”. In particolare, sta cambiando  il sistema di remunerazione dei posti letto da parte della Regione agli enti gestori di Rsa.

Il cambio della guardia nell’azienda di via Brescia viene visto come un salto nel buio dalla consigliera indicata dalle minoranze, l’unica componente del cda al secondo mandato, dopo le nomine di Galimberti dello scorso anno. Già consigliere comunale di opposizione (Forza Italia – Pdl, partiti dai quali è successivamente uscita) durante le amministrazioni di Bodini e Corada, Giordano aveva rinunciato al ruolo in salone dei Quadri all’inizio del mandato Perri per assumere l’incarico in via Brescia, scegliendo quindi un ruolo più tecnico che politico. “Ho visto nascere l’azienda Cremona Solidale – spiega adesso Giordano – Ero presidente della Commissione Politiche sociali quando venne definito il nuovo sistema di welfare cittadino da parte dell’allora assessore Maura Ruggeri, credo di conoscere un po’ questa azienda e ritengo che cambiare adesso sia alquanto inopportuno, a prescindere dalla professionalità delle candidature che possono essere arrivate”. Quante sono? “Non so esattamente, credo che ne saprò di più il 30 giugno”. I tempi sono stretti: il contratto di Gipponi scade in quella data e quello nuovo dovrebbe decorrere l’indomani. Quasi neanche il tempo per un passaggio di consegne.

Sempre a Cremona Solidale non è ancora definita la composizione del collegio dei revisori dei conti: il sindaco Galimberti ha infatti voluto riaprire i termini delle candidature per sollecitare la partecipazione di donne alla selezione.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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