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Chiusura in bellezza per l'happening, circa 700 partecipanti

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Si è chiusa la diciottesima edizione dell’Happening di Cremona, manifestazione promossa dal Centro Culturale S. Omobono che ha animato piazza Stradivari dal 27 al 30 giugno, col titolo “Che cosa nutre davvero l’uomo?”.

Un evento che ha coinvolto circa 700 persone di media a sera, calcolando le presenze al Ristorante, al Bar e in visita alla mostra fotografica sulla vita di don Giussani. Tantissimi i giovani e gli adulti che hanno seguito l’appuntamento di apertura, la presentazione del libro “Spaccato in due – L’alfabeto di Gianluca”, con don Marco D’Agostino, vicerettore del seminario di Cremona.

E poi il concerto di tre ensemble di fiati, domenica sera, che ha portato in piazza centinaia di persone ad ascoltare la Mauro Moruzzi junior Band, i Crescendo e la MezzaBanda, guidate dal maestro Giovanni Grandi e dal trombettista Marco Pierobon. Commovente e drammatica la testimonianza portata dal palco dell’Happening da alcuni studenti universitari di Bologna sulla persecuzione dei cristiani nel mondo; ricco di stimoli e proposte l’incontro di domenica pomeriggio sul tema “Sussidiarietà e spesa pubblica”. Gran finale con lo spettacolo di L-Project band, martedì sera 30 giugno, con balli e tanto divertimento per le duecento persone assiepate sotto il palco.

Sempre apprezzata la buona cucina del Ristorante che in più, rispetto allo scorso anno, ha offerto uno spazio riservato, lunedì sera, ad un menù fisso con piatti preparati da alcuni artigiani cremonesi del gusto.

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