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Auto Galli bruciata, nessuna forza politica ha stigmatizzato l'accaduto

Lettera scritta da Casa Pound Cremona

Caro direttore,

nella notte tra sabato e domenica, come è noto, l’auto del responsabile cittadino di Casa Pound Italia è stata data alle fiamme sotto casa sua.

Come militanti di Casa Pound non ci aspettavamo grandi gesti di solidarietà dalla sinistra istituzionale, che ha sempre mostrato vicinanza al mondo antagonista e dei centri sociali. Né ci aspettavamo una presa di posizione netta da parte del sindaco, di cui abbiamo duramente contestato le scelte amministrative e le posizioni politiche.

Tuttavia registriamo con preoccupazione il fatto che nessuna forza politica cittadina abbia ritenuto opportuno stigmatizzare un atto chiaramente intimidatorio, che non ha nulla di politico e che attinge invece alle logiche e alle prassi mafiose.

Eppure non si può dire che a Cremona siano tutti “distratti”: in passato si sono registrate voci indignate perfino per uno striscione appeso a un cavalcavia. Ora anche quelle voci hanno scelto di tacere.

In particolare, è interessante notare che tutti i “difensori della democrazia”, tutti gli antifascisti cittadini, sono stati colti da un improvviso attacco di afasia, che in un caso come questo però non è una circostanza neutra. L’assenza di una condanna, infatti, suona come un tacito avallo di quello che è stato fatto.

L’aspetto positivo – se così si può dire – di questa vicenda è che ora, ancora più di prima, i cittadini cremonesi hanno sotto gli occhi quali siano gli “argomenti” dell’antifascismo militante e quanto simili siano a quelli dei mafiosi. L’aspetto peggiore è che il tentativo di avvelenare ulteriormente il clima in città passi nel silenzio delle istituzioni e della politica cittadina.

A Cremona non è in atto una “guerra fra bande”, ci sono alcuni che cercano deliberatamente di avvelenare ulteriormente il clima. E questo non è un problema di Casa Pound, è un problema di tutti. Per noi, semmai, è la conferma del fatto che la nostra presenza in città è quanto mai necessaria, a difesa dei cremonesi e della libertà di partecipare alla vita politica cittadina, senza che nessuno possa autoeleggersi indisturbato a “scagnozzo della democrazia”.

Casa Pound Italia Cremona

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