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Calcioscommesse, chiesto il rinvio a giudizio per 104 imputati

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Il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino ha chiesto il rinvio a giudizio per 104 imputati nella maxi inchiesta sul calcio scommesse. Le richieste sono state depositate lo scorso 29 giugno. Per altre 9 persone, alle quale sono state aggiunte delle imputazioni, la procura si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. Tra i 9 c’è anche Massimo Erodiani, pescarese, ex titolare di un’agenzia di scommesse.

Una cinquantina gli imputati a cui è contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva: tra essi figurano l’ex capitano dell’Atalanta Cristiano Doni, l’ex bomber della Nazionale Giuseppe Signori, il capitano della Lazio Stefano Mauri (per lui l’accusa di essere coinvolto nelle combine di Lazio-Genoa del 14 maggio del 2011 e Lecce-Lazio del 21 maggio successivo), Roberto Goretti, direttore sportivo del Perugia, Luigi Sartor, ex difensore del Parma, Antonio Bellavista, ex capitano del Bari, Ivan Tisci, Manlio Bruni, ex commercialista di Beppe Signori, Gianfranco Parlato, ex giocatore, Antonio Santoni, ex preparatore dei portieri del Ravenna, Sergio Pellissier, attaccante del Chievo, a cui è contestata la partita Chievo Catania del marzo 2010, Matteo Gritti, ex portiere del Bellinzona, Alessandro Zamperini e l’ex calciatore Stefano Bettarini. A Bettarini, il procuratore ha contestato un nuovo reato in seguito alle dichiarazioni di Hristyan Ilievski, ritenuto il capo del gruppo degli zingari, che aveva raccontato di avergli consegnato 60mila euro in relazione a una partita del Siena, aggiungendo che per quanto ne sapeva, l’ex calciatore agiva per conto del presidente della squadra toscana Massimo Mezzaroma, di cui è stato chiesto il rinvio a giudizio solo per l’accusa di frode sportiva. Tra gli imputati per associazione per delinquere c’è anche Marco Paoloni, ex della Cremonese, accusato di aver avvelenato con un ansiolitico fatto sciogliere nell’acqua alcuni compagni di squadra durante la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre del 2010.

Tra coloro che devono rispondere della sola accusa di frode sportiva, c’è il ct della Nazionale Antonio Conte in relazione a quando era allenatore del Siena e alla sola partita AlbinoLeffe-Siena. Il procuratore si è rifatto ad un contratto con la Federazione in base al quale c’è un richiamo agli obblighi degli allenatori, tenuti a “sorvegliare la condotta morale e sportiva dei calciatori” e a “mantenere una condotta conforme ai principi di lealtà e correttezza”. Per l’altra partita contestata a Conte, Novara-Siena, il procuratore ha chiesto l’archiviazione. Imputato per frode sportiva anche il vice allenatore del Siena Angelo Alessi e l’ex tecnico dell’Atalanta Stefano Colantuono, ora tecnico dell’Udinese, al quale è contestata la presunta combine di Crotone-Atalanta del 23 aprile 2011, partita finita 2 a 2, risultato per l’accusa manipolato con il concorso dell’ex capitano Doni e di Nicola Santoni.

Chi è invece in odore di patteggiamento sono Giorgio Buffone, direttore generale del Ravenna, l’ex giocatore del Como Mauro Bressan e l’ex latitante macedone Hristyan Ilievski, che agli inquirenti aveva reso “una ricca collaborazione”.

Una quarantina, invece, le altre persone coinvolte nell’inchiesta per le quali il procuratore ha chiesto l’archiviazione.

Le partite in odore di combine sono 200, ma solo per 60 è contestata un’imputazione.

Otto, le partite prescritte: Brescia-Ancona, Pisa-Albinoleffe, Ascoli-Livorno, Salernitana-Albinoleffe, Frosinone-Albinoleffe, Napoli-Chievo, Triestina-Vicenza e Albinoleffe-Ancona, tutte del 2009.

Ora si attende la fissazione dell’udienza preliminare.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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